lunedì 20 febbraio 2017

Le palme di Milano

Eccole qua, le famose palme di Milano 'spuntate' di fronte al Duomo la scorsa settimana...



Sono state messe a dimora in quelle stesse aiuole che dal 2014 ospitavano due boschetti di carpini e clerodendri, oltre a piante della tradizione agricola del territorio, in sintonia con il progetto di Expo 2015.


Insieme alle palme ci saranno a breve anche i banani ed è stata proprio la scelta di queste piante a suscitare critiche e perplessità per una vegetazione ritenuta poco idonea alla piazza-simbolo di Milano e piuttosto distante dal sobrio stile milanese.


Il progetto tanto criticato è opera di Marco Bay, architetto-paesaggista milanese (autore tra l'altro del restyling del vicino Giardino di Palazzo Reale) e prevede oltre a palme e banani anche un sottobosco nei toni del rosa, con un avvicendarsi di fioriture stagionali di bergenie, di ortensie (Hydrangea paniculata 'Vanille Fraise'), ibisco e Miscanthus.
Ecco il disegno del progetto, come si presenterà al termine dei lavori, pubblicato dal sito del Comune di Milano...


Palazzo Marino ha risposto alle critiche sottolineando che il progetto ha avuto il benestare della Sovrintendenza e che le palme rientrano nella tradizione ottocentesca dei giardini milanesi e lombardi.


Il restyling delle aiuole di piazza Duomo è interamente finanziato da un nuovo sponsor, Starbucks, che per i prossimi tre anni si farà carico anche della manutenzione.
E' il primo passo in suolo milanese del colosso americano della caffetteria che nel 2018 aprirà proprio a Milano il suo primo negozio italiano nell'ex Palazzo delle Poste in piazza Cordusio.


Ho molta stima di Marco Bay e, prima di esprimere un giudizio, aspetterò la conclusione dei lavori per poter avere una visione d'insieme.
Io non ho mai amato le palme, le ho sempre trovate fuori luogo nei giardini brianzoli dove pure se ne trovano parecchie, ma questo è un mio gusto personale.
Ho invece qualche perplessità sulle piante di banani che, secondo il progetto, a breve si aggiungeranno alle palme in piazza Duomo.
Nel clima milanese i banani durante l'inverno richiedono protezione e non sarà certo una vista gradevole quella delle piante 'impacchettate', specialmente in una piazza così importante. 
In ogni caso seguirò con molto interesse l'evolversi di questa giungla metropolitana.
Intanto le 'palme della discordia', nel bene e nel male, stanno conquistando gli onori della cronaca, ma sono purtroppo diventate anche oggetto di stupidi atti vandalici.
Comunque una buona notizia c'è: i 24 carpini e i 9 clerodendri sfrattati da piazza Duomo sono già stati destinati a rinverdire altre zone di Milano.


venerdì 17 febbraio 2017

Un regalo inaspettato

Non è il mio compleanno, Natale è ormai un ricordo lontano, eppure ho ricevuto un misterioso pacchetto indirizzato proprio a me.
Apriamolo insieme...



Per prima cosa apro la lettera che accompagna il pacchetto...


Il foglio è trattenuto da una fascetta di carta abilmente decorata con le tecnica del punching...


L'involucro trasparente custodisce invece una deliziosa bustina provvista di tag, dall'aspetto vintage...
 


ma che è un piccolo capolavoro di composizione creativa, fatto di minuziosi dettagli da scoprire uno ad uno...



La terza busta, quella più grande, è fatta di cartoncino rigido, rivestito con cura e precisione con la stessa carta della lettera.
All'interno un piccolo e graditissimo dono: due matassine di nastro, originali degli anni '60, che mi saranno utili per dare un tocco in più alle mie ghirlande primaverili...


Ho subito notato un altro tenero dettaglio: i nastri sono stati avvolti su un'anima di cartoncino ricoperto da stoffe a stampa floreale...


L'ultima bustina rigorosamente handmade contiene due foglie di alloro accoppiate e impreziosite da un accurato pizzo realizzato a crochet...


E' evidente che ogni dettaglio è stato realizzato pensando a me.
Lo dimostra anche la bustina, sempre a tema invernale, ma con gli ellebori, un fiore che amo tantissimo...


Ma le sorprese non finiscono qui perchè perfino la carta della confezione è in realtà un altro regalo...


Si tratta infatti di fogli di velina rosa pressati per custodire al loro interno petali essiccati e semi...





In primavera sarà divertente interrare questa carta, dopo averla inumidita per 'risvegliare' i semi, e restare in attesa di vedere cosa crescerà!


Sono piccoli pensieri che raccontano non solo una grande sensibilità unita ad una eccellente manualità, ma anche di tempo e di lavoro dedicati proprio a me!
Questi doni si trovano ora esposti nella moodboard sulla parete del mio studio, insieme a un altro prezioso regalo: la miniatura della giardiniera.
L'autrice dell'inaspettato e graditissimo pacchetto-dono è Laura, una straordinaria creativa dalle mani d'oro, ma soprattutto un'amica speciale che ho avuto la fortuna di incontrare tramite il mio blog.

Se vuoi scoprire le mille sfaccettature della creatività di Laura, puoi visitare le sue pagine online:
Laura R.  su Google+
La Scatola dei Bottoni di Laura  su Facebook

mercoledì 15 febbraio 2017

Daikon

Da un po' di tempo le vedevo nel reparto ortofrutta del supermercato, ma queste lunghe radici bianche mi lasciavano piuttosto indifferente.
La scorsa settimana invece ho deciso di comprarne una.
Ed eccolo qua, il daikon...


Si presenta come una radice simil-carota, liscia e soda, ma con la carota non ha niente a che fare visto che il suo nome botanico è Raphanus sativus var. longipinnatus e quindi non è altro che un rapanello di grandi dimensioni.
E infatti anche il suo sapore è simile a quello del rapanello, ma più delicato e meno pungente.
Naturalmente ho fatto una ricerca in rete per sapere come cucinarlo e mangiarlo, ma alla fine ho preferito la soluzione più semplice...


Dopo aver eliminato la sottilissima buccia, ho tagliato il daikon a fettine sottili e l'ho mangiato crudo.
C'è chi lo cuoce al vapore, chi lo mette in zuppe e minestre, chi lo taglia a julienne e lo aggiunge alle insalate.
Tra l'altro il daikon è molto utilizzato nella cucina giapponese, cinese, indiana e vietnamita, con tutte le ricette del caso.


In rete poi  ne decantano le strabilianti virtù, ma io sono sempre molto scettica a questo riguardo.
Ottima fonte di vitamina C, fibre e sali minerali, al daikon vengono attribuite proprietà depurative, drenanti, decongestionanti delle vie respiratorie e pure sciogligrasso!
Visto però che 100 gr. di daikon apportano all'incirca solo 20 calorie, secondo me può diventare un ottimo spezzafame, da sgranocchiare come spuntino durante la giornata senza grossi sensi di colpa 😁

martedì 14 febbraio 2017

Vasi di recupero

Nel post di ieri ti ho mostrato come ho trasformato due vasetti di vetro di recupero in  vasi per un centrotavola di primavera.
E' sempre la stessa storia, in casa abbiamo vasi di ogni forma e dimensione, ma spesso mancano proprio quelli più piccoli.
I contenitori di vetro delle salse o di altri generi alimentari sono quelli più adatti allo scopo.
E' sufficiente nascondere la parte alta, quella dove si avvita il tappo di metallo.
Basta un po' di fantasia e qualche nastro...


...ed ecco come ho trasformato due vasi di vetro della salsa in vasi per tulipani...


Mi capita spesso di adottare questo sistema per ottenere piccoli contenitori, a seconda delle mie esigenze.
La scorsa estate, ad esempio, ho usato anche un paio di vasetti di vetro per riunire i mazzi di lavanda.
In questo caso avevo avvolto l'imboccatura dei vasi con un nastro di juta...


semplicemente legandolo con dello spago e della rafia, per dare un tocco rustico...


Et voilà...


...ecco i vasi sul mobiletto dell'anticamera dove tra l'altro si trovano ancora oggi, lavanda compresa.

Un vasetto ricoperto da un nastro di juta è una soluzione che uso spesso, anche per inserire un mazzolino di fiori in una composizione per un centrotavola...


Mi capita poi di usare questi vasi di recupero anche per fare delle piccole composizioni senza pretese, che dissemino un po' ovunque in casa, decorandoli con materiali sempre diversi.
Lo scorso autunno avevo usato dei nastrini di pizzo e perfino una collana!
Per fissarli al vetro è sufficiente qualche pezzetto di nastro biadesivo...


Il vasetto con le perle mi è servito per ospitare un ramo secco di Osmanthus insieme a un grappolo di 'lanternine' essiccate di Koelreuteria paniculata, particolarmente decorative...


mentre nel vasetto con i nastri di pizzo ecrù ho messo un'ortensia essiccata e due rametti di alchechengi...


In fondo qualsiasi cosa possa contenere l'acqua può diventare un vaso per i fiori...semplice e veloce!


lunedì 13 febbraio 2017

Anticipo di primavera

Non sono tra quelli che già a novembre invocano l'arrivo della primavera, so apprezzare e trovare del bello in ogni stagione.
Quindi il post di oggi è solo una conseguenza dell'aver comprato al supermercato un mazzolino di tulipani nani.
Arrivata a casa, anzichè infilare il mazzo alla bell'e meglio in un vaso, ho cercato di inventare qualcosa di diverso per questi piccoli tulipani...


In casa ho tanti vasi per i fiori recisi, di ogni forma e dimensione, ma questa volta mi servivano proprio dei vasi di vetro trasparente piccoli e stretti per poter realizzare la mia idea.
Avevo già pronta la soluzione!
A questo scopo infatti ho una piccola scorta di contenitori di vetro per uso alimentare e tra questi ne ho scelti due dalla bella forma affusolata e sinuosa.
Per trasformarli in vaso, devo solo nascondere la parte alta, quella dove si avvita il tappo di metallo.
Basta un nastro legato a fiocco e i vasi sono pronti...


Tra le mie cianfrusaglie mi ricordavo poi di avere un vassoietto di metallo smaltato e traforato.
E' uno di quegli oggetti che compro a poco prezzo al bazar dei cinesi o alla Lidl e che poi finiscono nel ripostiglio in attesa del loro momento di gloria che, prima o poi, arriva.
Sul vassoietto ho appoggiato i miei due vasetti con i tulipani e poi ho riempito gli spazi vuoti con della carta cucina leggermente inumidita...


...e sopra lo scottex ho appoggiato alcune zolle di muschio raccolto nel mio giardino...


Et voilà...


più lungo a raccontarlo che a farlo!


In questi giorni ho anche smontato la ghirlanda fuoriporta, quella di cipresso grigio con i rami di salice, per lasciare il posto alla ghirlanda di muschio.
Quindi, come tocco finale, ho infilato tra i tulipani anche i rami di salice...


Tutto torna utile!

giovedì 9 febbraio 2017

Ghirlanda di muschio

Nel mio giardino il muschio non manca mai, del resto è quasi del tutto in ombra quindi, anzichè combatterlo in una lotta senza fine, da tempo ci convivo pacificamente anzi...lo coltivo!
Ti ho già mostrato ciotolecentrotavola che normalmente realizzo con il muschio, ma oggi voglio farti vedere la mia ultima idea: una ghirlanda ricoperta di muschio...


Non serve poi molto, il muschio ce l'ho in abbondanza e per la ghirlanda ho deciso di utilizzare quella intrecciata a forma di cuore che avevo comprato tempo fa per pochi soldi al bazar dei cinesi.
Mi è già servita per comporre altre ghirlande, ma in realtà l'ho usata poco perchè non mi piacciono molto le decorazioni a forma di cuori e cuoricini e romanticherie varie!

Sono dunque uscita in giardino e ho raccolto qualche zolla di muschio.
Nei giorni scorsi ha piovuto parecchio e il muschio è ancora umido, quindi sono riuscita a farlo aderire alla ghirlanda senza difficoltà...


Per far rimanere le zolle ben ferme e ancorate alla ghirlanda ho utilizzato del normale cotone da cucito.
Tra le spolette che avevo a disposizione, ne ho scelta una verde scuro...


e l'ho fatta passare, girandola due volte, attorno all'intera ghirlanda per fermare il muschio...


Il filo sottile risulta praticamente indistinguibile in mezzo al muschio, ma sul retro della ghirlanda sono ben visibili tutti i giri che ho fatto...


Se ti stai chiedendo cosa siano quei bollini neri, te lo spiego subito.
Sono dei normali feltrini che si usano per le sedie e che io invece utilizzo a piene mani sul retro delle mie ghirlande per evitare che graffino le porte dove io le appendo.
Facile e furbo, vero?


Una veloce rinfrescata al fiocco di rafia, già presente sulla ghirlanda...
Et voilà...



Ecco pronta la mia ghirlanda di muschio!
Avevo anche pensato di aggiungere qualche rametto insieme ad alcuni elementi decorativi, ma poi ho preferito tenerla così.
Troppo semplice?
Eppure, vista dalla finestra della mia cucina, appesa al portone d'ingresso, questa ghirlanda senza fronzoli non mi dispiace affatto...


...e comunque faccio sempre in tempo ad arricchirla!

Se ti va di rivederle, ecco le mie precedenti ghirlande a cuore:
Ghirlanda di giugno 
Ghirlanda di fine agosto