martedì 31 gennaio 2017

Latte Art

C'era una volta il semplice cappuccino, con il latte montato a formare una soffice schiuma.
Poi è arrivata la 'Latte Art', ovvero l'arte di servire il cappuccino decorato da disegni eseguiti con rapidità e destrezza, per una presentazione esteticamente accattivante...



Le forme più semplici da fare e quindi più diffuse sono il cuore e la foglia...




e vengono eseguite su qualsiasi prodotto di caffetteria. 
Questo ad esempio è un cappuccino al tè matcha...


Ho scoperto poi che si svolgono regolarmente i campionati nazionale e internazionali di 'Latte Art' e si organizzano corsi specifici per padroneggiare la tecnica, basata su abili movimenti del polso.


Un'alternativa alla 'Latte Art' è il 'Topping' che consiste nel decorare il cappuccino utilizzando una salsa di cioccolato distribuita sulla superficie e lavorata con uno strumento a punta...


Il risultato è estremamente decorativo e l'esecuzione è molto più facile, ma il gusto del cappuccino a mio parere ne esce snaturato.

Di certo un decoro non è indispensabile per un buon cappuccino, ma ormai se al bar me lo servono senza disegno io ci rimango male!

lunedì 30 gennaio 2017

Colazione da Marchesi

Avrei potuto intitolare questo post 'Colazione da Prada' perchè il luogo che ho scelto per una delle mie speciali colazioni è una pasticceria milanese di centenaria tradizione, ma è stata acquisita dal gruppo Prada nel 2014.
E proprio grazie a Prada la pasticceria Marchesi ha ora due nuovi locali.
Allo storico caffè, aperto nel 1824 in via Santa Maria alla Porta, si sono infatti aggiunti di recente un locale in via Monte Napoleone e uno in Galleria Vittorio Emanuele II.
Ed è stato quest'ultimo che ho scelto per la mia colazione milanese...


Lo spazio Marchesi in Galleria si trova nello stesso edificio che ospita Prada Uomo, ma ha anche una entrata indipendente, senza dover necessariamente passare dalla boutique, salendo una sinuosa scala di marmo...

 
Qui è stata ricreata la stessa elegante atmosfera dall'aria retrò del punto vendita storico di Marchesi...



La stessa Miuccia Prada ha collaborato a disegnare l'elegante look del locale: pavimenti in marmo verde Alpi, pareti in marmorino verde e seta jacquard floreale, mobili in caldo legno di ciliegio, vetrinette con ripiani di cristallo, soffitti con travi a vista, divanetti e poltrone in velluto verde, tavolini in marmo...




Piccoli bouquet di fiori freschi ornano con discrezione ogni tavolo...


Il personale, in impeccabile divisa verde, è molto attento alle esigenze del cliente con una cortesia quasi d'altri tempi...


Le vetrine retroilluminate espongono tutta la produzione artigianale della pasticceria Marchesi...


panettone compreso, che qui c'è tutto l'anno e non solo a Natale e che è possibile acquistare anche in confezioni extra-lusso, rivestite della stessa seta floreale usata per le pareti...


Dettagli di stile che contribuiscono a creare l'atmosfera e il fascino di un salotto elegante.
Oltre alla qualità dei prodotti, la pasticceria Marchesi merita sicuramente una visita anche per la spettacolare vista...


Le finestre ad arco si affacciano infatti direttamente sulla Galleria, regalando la vista sui pavimenti a mosaico, sugli affreschi della Galleria e sui palazzi dell'Ottagono...





Il sito ufficiale della Pasticceria Marchesi  QUI.

venerdì 27 gennaio 2017

Composizione invernale con...zucche!

Lo so, sono un po' fissata con le zucchette ornamentali, porta pazienza!
Io però le utilizzo tantissimo per realizzare delle facili decorazioni per la casa perchè, oltre a essere belle, hanno una lunghissima durata.
Ieri ad esempio ho composto una semplicissima decorazione da tavolo adatta alla stagione invernale, utilizzando qualche zucchetta dalla buccia bianca, scelte tra quelle dello scorso autunno.
Ne avevo a disposizione solo tre, perciò quest'anno dovrò ricordarmi di seminarne qualcuna in più.


Utilizzando come base un vassoio di legno, ho disposto qualche ramo di pino raccolto in giardino e sopra ad essi ho appoggiato le mie tre zucchette.

Per arricchire la composizione ho pensato di attingere alla mia scorta di materiali decorativi: tronchetti di legno e palle di paglia intrecciata.
Le palle più grandi le ho trovate all'IKEA mentre quelle più piccole le ho comprate al bazar dei cinesi.


Come al solito, niente di complicato.
Ho aggiunto qualche palla qua e là e infine ho riempito gli spazi vuoti con i tronchetti di legno essiccati che ho comprato di recente in saldo al garden center, ma vanno benissimo anche pezzetti di rami derivanti dalle potature...


Et voilà...



più lungo a raccontarla che a farla!




E poi chi l'ha detto che le zucchette sono adatte solo all'autunno?
Io le uso tutto l'anno!

giovedì 26 gennaio 2017

Un bouquet spinoso e...velenoso

Sono sempre alla ricerca di materiali vegetali da utilizzare per le mie composizioni casalinghe e che si prestino ad essere essiccati per far sì che i miei lavori durino il più a lungo possibile.
Osservo perciò con molta attenzione quello che offre il mio giardino ma, come avrai già notato, mi lascio facilmente conquistare anche dalla vegetazione spontanea, da quelle piante considerate 'erbacce' e snobbate da tutti.
L'ultima mia scoperta è lo Stramonio (Datura stramonium)...


E' una pianta erbacea annuale che cresce ovunque, preferendo i luoghi incolti e ghiaiosi con terreni smossi di recente.
La scorsa estate ne avevo trovate alcune piante in prossimità di un cantiere, dove crescevano rigogliose tra i detriti sassosi...


I fiori hanno calice e corolla tubulare...



mentre il frutto è una grossa capsula ricoperta da aculei...


Tieni presente però che l'intera pianta è estremamente velenosa perchè ha una elevata concentrazione di potenti alcaloidi.
Non a caso lo Stramonio viene comunemente chiamato anche 'Erba del diavolo'.
La scorsa settimana sono ritornata sul posto e ho trovato le piante di Stramonio completamente essiccate e quindi...pronte all'uso!


Armata di cesoie e di robusti guanti protettivi, ho fatto il mio raccolto.
Ho fatto molta attenzione anche a eliminare i piccolissimi semi neri contenuti all'interno delle caspule perchè è proprio nei semi che si trova la maggior concentrazione di sostanze velenose...


Ho tolto anche tutte le foglie rinsecchite, lasciando solo i robusti rami e le capsule spinose.
Et voilà...


ecco un bouquet insolito e particolare...


Ho utilizzato anche i rami più corti dello Stramonio e li ho aggiunti a un cesto di paglia riempito con un altro elemento insolito, i rami essiccati di Araucaria, simili nell'aspetto a lunghissime pigne...


Una composizione degna di Morticia Addams! 😁

mercoledì 25 gennaio 2017

Le Sale di Rappresentanza della Villa Reale di Monza

Domenica pomeriggio, quando ho partecipato al Tè letterario di cui ti ho raccontato nel post di ieri, ho avuto l'opportunità di entrare nelle Sale di Rappresentanza della Villa Reale di Monza.
Oggi voglio mostrarti alcune foto di queste sale perchè generalmente sono escluse dalle normali visite alla Villa, in quanto destinate a ospitare eventi privati.


Le Sale di Rappresentanza della Villa Reale erano un tempo utilizzate per accogliere gli ospiti, per sbrigare affari politici, per offrire sontuosi pranzi ufficiali, per ospitare magnifiche feste da ballo.
E proprio la Sala da Ballo era il primo ambiente ad accogliere gli ospiti...


Si tratta dell'unico salone a doppia altezza della Villa e lungo la balconata superiore si disponevano i musicisti...



Quando la Villa Reale fu donata come regalo di nozze a Umberto e Margherita di Savoia, l'edificio aveva ormai già un centinaio d'anni e quindi necessitava di una ristrutturazione.
Del resto anche ai giorni nostri, quando si entra in possesso un immobile datato, si impongono lavori di ammodernamento ed è proprio ciò che fecero Umberto e Margherita, adeguando la Villa alle loro esigenze ma soprattutto al loro gusto personale.
Solamente le Sale di Rappresentanza subirono pochi interventi, lasciando evidente l'impronta neoclassica originaria, con decorazioni sulla volta e sulle pareti.
Nella Sala da Ballo fu lasciato intatto anche il pavimento in seminato veneziano...


L'ambiente adiacente è chiamato 'Sala degli Arazzi', per via di una serie di arazzi che all'epoca erano esposti alle pareti.
Questa sala aveva la funzione di salotto: qui si svolgevano le serate musicali durante le quali la regina Margherita si esibiva cantando, accompagnata al piano dalla madre...


La decorazione pittorica della volta risale al periodo asburgico, con medaglioni raffiguranti le ville di delizia della Brianza...


La Sala Grande di Conversazione era anche chiamata Sala Bianca del Trono perchè per un certo tempo ha ospitato 12 antiche sedute lignee intagliate, raffiguranti i 12 mesi dell'anno, che ora si trovano a Roma, al Palazzo del Quirinale...




Molto bella e particolare è la decorazione degli infissi lignei, eseguita con una raffinata tecnica di lavorazione detta 'maccatura', realizzata con foglia d'argento ricoperta da vernice blu, creando un prezioso effetto metallizzato...



Naturalmente l'ambiente più importante delle sale di rappresentanza era la Sala da Pranzo riservata ai pranzi ufficiali, durante i quali si intrattenevano anche rapporti politici con i diversi ospiti...


Era chiamata anche Sala degli Specchi, per la presenza alle pareti di numerose specchiere che servivano a far sembrare la stanza più grande e più luminosa...


Tutta la sala è ornata da tralci di vite...


che incorniciano porte e finestre e culminano nel rosone centrale del soffitto...



I pranzi ufficiali prevedevano 12 o 14 portate, secondo le regole della cucina francese.
Si pranzava alle 11,30 e si cenava alle 19,30.

Accanto a questo salone c'è anche una sala da pranzo più piccola e intima, riservata ai pranzi e alle cene private della famiglia reale, durante il loro soggiorno estivo...



Dopo l'uccisione di re Umberto I avvenuta a Monza, la Villa Reale venne abbandonata dai Savoia e spogliata del suo contenuto.
Gli arredi furono portati nelle residenze sabaude piemontesi e a Roma, al Palazzo del Quirinale e molti pezzi furono destinati alle sedi diplomatiche italiane all'estero.

Essendo monzese e abitando a due passi dalla Villa Reale di Monza, ho già scritto parecchi post dedicati proprio alla Villa e, se ti va di rileggerli, te ne ripropongo qui solo qualcuno:

Una spa riservata alle regine
Amore Sovrano 
Il Belvedere
Triennale Design Museum