lunedì 31 ottobre 2016

Buone notizie

Di recente ti avevo mostrato le foto di un'aiuola cittadina dove un giardiniere di buona volontà aveva seminato, cresciuto e curato alcune piantine di Bella-di-notte (Mirabilis jalapa), sterminate in seguito senza pietà dai giardinieri comunali.

L'altro giorno sono passata di nuovo accanto a quella aiuola ed ecco cosa ho trovato...


le piante sono ricresciute e hanno nuovamente formato un bel cespuglietto!
Ma non è finita qui...
Poco più avanti, in una fessura del marciapiede, è spuntata da seme un'altra Mirabilis jalapa...



Scampata allo sterminio del giardiniere comunale e riparata dal muretto e dalla siepe sovrastante, in questi giorni sta regalando ai passanti la sua allegra fioritura!

venerdì 28 ottobre 2016

Una ghirlanda per Halloween

Potevo farmi mancare una ghirlanda per Halloween?
Ovviamente no!


Come al solito niente di complicato, mi è bastato mettere insieme alcuni materiali raccolti in giardino durante l'anno e fatti essiccare, per poi comporli con un pizzico di fantasia!
La base che ho utilizzato per fare la ghirlanda l'ho realizzata durante l'estate con le potature della ginestra, legate semplicemente con lo spago.
Poi un mazzetto di baccelli secchi di oleandro, un ramo secco di pyracantha e qualche stelo di nandina...


Insomma, basta guardarsi attorno e si trovano a portata di mano tanti materiali utili e...a costo zero!
Ad esempio gli steli della nandina in questo periodo sono carichi di bacche rosse...


ma quando le bacche cadono o vengono mangiate dagli uccelli, rimangono sulla pianta questi steli ramificati e semilegnosi che io taglio e conservo...


Per fare questa nuova ghirlanda, ho perciò infilato qualche stelo di nandina tra i rami della base, incastrandoli senza bisogno di legarli...


Ho legato invece il ramo secco e spinoso della pyracantha...


Anche con i baccelli arricciati dell'oleandro non ho avuto la necessità di legarli, perchè li ho saldamente incastrati nella ghirlanda...


La ghirlanda però aveva bisogno di un tocco dark!
Da un recente matrimonio avevo conservato un paio di fiori che accompagnavano la bomboniera con i confetti...


E' bastato qualche spruzzo di vernice nera spray...


per ottenere un fiore nero che ho poi scomposto e aggiunto alla mia ghirlanda...


Et voilà...


ecco pronta la mia ghirlanda per Halloween!


Anche lo scorso anno avevo realizzato qualche decorazione per Halloween.
Se ti va di rileggerlo, ti ripropongo questo post:
Un bouquet...da paura!


giovedì 27 ottobre 2016

Halloween Christmas Tree

Ti piacciono gli scintillanti alberi di Natale ma ami anche le atmosfere dark di Halloween?
Bene, allora ti farà piacere scoprire l'ultima novità proveniente dagli States: gli Halloween Christmas Tree, ovvero gli alberi di Natale travestiti da Halloween!
Ho trovato le foto su Pinterest e mi si è aperto un mondo finora sconosciuto.
Te ne mostro qualcuna...






Questi singolari alberi fanno la loro comparsa nelle abitazioni a partire da Ottobre e sono decorati con tutti i simboli legati ad Halloween: teschi, ragnatele, fantasmi, bare, scheletri e tutto ciò che di più inquietante ci si possa immaginare, oltre alle più classiche zucche.


In cima, anzichè il classico puntale, generalmente si preferisce un cappello da strega, ma naturalmente non ci sono limiti alla fantasia.
Il più originale che ho trovato è quello interamente ricoperto da gatti neri con gli occhi sfavillanti...


Cosa ne pensi?
Prova a fare anche tu una ricerca nel web!

(Tutte le foto di questo post provengono da Pinterest  )

mercoledì 26 ottobre 2016

I crisantemi io li metto...in casa!

In questo periodo i crisantemi sono ovunque: vasi rigogliosi ricoperti di fiori, c'è solo l'imbarazzo della scelta, tante sono le forme e le dimensioni delle corolle e l'assortimento dei colori.
Ma perchè portarli solo in cimitero?
Qualche vaso io lo metto anche dentro casa, come se fosse una pianta da interno!

Quest'anno ho scelto un piccolo vaso dai fiori arancioni, proprio come le mie zucchette ornamentali preferite...


L'ho messo in un vaso di ceramica, l'ho circondato di zucchette...

Et voilà...


Il crisantemo vive bene anche in casa e la sua fioritura dura parecchie settimane.
Taglio i fiori che appassiscono e così mantengo sempre fresco l'aspetto della pianta.
L'unica accortezza è non lasciar seccare il terriccio, mantenendolo sempre leggermente umido, ma non zuppo d'acqua, mi raccomando! 
Al termine della fioritura, sposterò il vaso in giardino e taglierò gli steli quando saranno seccati.
Conserverò il vaso contenente il ceppo con le radici perchè da lì crescerà di nuovo una pianta.

Già a fine agosto però una piantina di crisantemo dava il benvenuto all'ingresso di casa mia.
L'avevo trovato all'Ikea e mi avevano conquistato i suoi fiori densi di petali bianchi contornati di verde...


E così avevo messo questo crisantemo nel trespolo-nido accanto alla porta di casa dove è rimasto fino a qualche settimana fa, quando l'ho sostituito, indovina un po', con...le mie zucchette ornamentali, in tema con la stagione.


Ma non l'ho buttato!
La pianta è bella e ha ancora un paio di fiori, l'ho semplicemente spostata.

Tempo fa trapiantavo in giardino i ceppi di crisantemo che avevano terminato la loro fioritura: avevano formato una bella aiuola che di anno in anno rifioriva e si ingrandiva.
Ora preferisco tenerli in vaso, anche raggruppandoli tra loro in contenitori più grandi.
In questo modo li posso tenere lontano dalla vista durante la primavera e l'estate quando le piante formano dei densi cespugli verdi ma sono un po' anonime, mentre in autunno li sposto in primo piano per godere da vicino la loro fioritura.

Se vuoi vedere com'era la mia aiuola di crisantemi, ecco il post che avevo pubblicato nel mio precedente blog di giardinaggio:
Crisantemi in giardino, perchè no? 

martedì 25 ottobre 2016

Vaso-zucca, qualche esperimento

E' tempo di zucche e nel web vanno alla grande le composizioni ottenute trasformando una zucca in un vaso.
Quindi ho deciso di provarci anch'io, perchè no?
Ci sono diverse varianti ma il procedimento è sempre molto semplice...


La soluzione più veloce è quella di fare dei fori attraverso la scorza delle zucchette con l'estremità di una forbicina appuntita.
Nei fori si inseriscono fiori e rametti a piacere.
Io ho raccolto nel mio giardino qualche piccolo ramo con le bacche: pyracantha, ligustro, edera e cotoneaster.


Il procedimento è facile e rapidissimo ma si tratta di composizioni che durano davvero poco perchè non solo le foglie ma anche le bacche appassiscono nel giro di 2-3 giorni.
La polpa delle zucchette non è sufficiente a garantire l'idratazione degli steli!


Ho quindi continuato i miei esperimenti replicando un'altra composizione molto popolare nel web.
Questa volta, dopo aver tagliato la calotta di due zucchette, con l'aiuto di un cucchiaino ho svuotato il loro interno da polpa e semi...


Quindi ho riempito le zucchette con del terriccio, proprio come se fossero dei piccoli vasi.
Poi ho staccato qualche stelo di Sedum, infilandoli direttamente nella zucca-vaso.
Et voilà...




Certamente questa composizione ha una vita più lunga, ma il merito è solo dei Sedum che si mantengono turgidi per molto tempo anche in condizioni a loro avverse.
Dei bei vasetti di terracotta, circondati da zucchette, avrebbero fatto ugualmente una bella figura senza bisogno di trasformare una zucca in vaso.
Aggiungo poi che le parti della zucca incise o tagliate nel giro di poco tempo si ricoprono di muffa e sono da buttare.
Naturalmente invece del terriccio si può inserire un pezzetto di oasis, la spugna dei fioristi, per fare una piccola composizione di fiori freschi recisi ma il risultato è sempre lo stesso: durata limitata a qualche giorno, muffa garantita, zucchette da buttare.

Non ho molto tempo da dedicare all'home-decor e, se mi segui da un po', avrai notato che preferisco fare composizioni utilizzando materiali essiccati che non richiedono manutenzione e che durano fino a quando mi vengono a noia.

Comunque sia, vista la loro facilità e rapidità di esecuzione, queste zucchette-vaso possono essere senz'altro un'idea per comporre un centrotavola, dei segnaposto o una piccola composizione last-minute.
Ma...ne vale la pena?
A mio parere, no. 

lunedì 24 ottobre 2016

Gli ospiti stanno arrivando!

Insieme al calo della temperatura e alla diminuzione delle ore di luce arrivano anche loro, i miei uccellini!
E il mio giardino è sempre pronto ad accoglierli.
La maggior parte degli ospiti pennuti se n'era andata verso maggio-giugno, alcuni hanno fatto solo qualche sporadica visita di tanto in tanto, magari per bere o per rinfrescarsi.
Solamente i merli sono rimasti qui.
Nel mio giardino i merli hanno costruito i nidi, hanno covato le uova e hanno cresciuto i piccoli.

Ma ora, poco alla volta, stanno tornando tutti!
L'altro giorno ho addirittura sorpreso un pettirosso mentre faceva il bagno nella vaschetta dell'acqua.

Vuoi vederlo anche tu?
Eccolo...













Che tenerezza!

Per ora non ho ancora appeso all'Amelanchier le palle di grasso e semi, ci sono tante bacche in giardino e in giro ci sono ancora tanti insetti.

Ma i miei uccellini sono tornati!

Se li vuoi rivedere, ecco qualche post che ho dedicato tempo fa a un paio dei miei piccoli ospiti:

Picchio rosso maggiore
Codibugnoli


venerdì 21 ottobre 2016

Vivian Maier - La mostra di Monza

Una delle mostre più attese dell'autunno monzese è senza dubbio quella dedicata a Vivian Maier,  fotografa americana,  donna del mistero ma anche bambinaia della middle-class di Chicago per 40 anni.
Avevo conosciuto l'incredibile storia di Vivian Maier un paio d'anni fa grazie al film-documentario Finding Vivian Maier ed ero curiosa di poter vedere dal vivo qualcuna delle sue ormai celebri foto che nessuno avrebbe mai visto se non fosse stato per una scoperta del tutto casuale fatta da John Maloof, che ora è diventato il proprietario e il curatore dell'immenso archivio fotografico lasciato da Vivian Maier.
La storia di questa donna è davvero curiosa e ora te la racconto in breve...


Nel 2007 un ragazzo americano, John Maloof appunto,  alla ricerca di materiale inedito sulla città di Chicago del 1900, comprò ad un'asta un vecchio baule che conteneva centinaia di negativi e di rullini ancora da sviluppare.
Dopo aver stampato qualche foto, il ragazzo si rese subito conto del valore di quelle fotografie che documentavano non solo la vita di Chicago fra gli anni '50 e '60, ma che rivelavano il talento e la sensibilità di una grande fotografa.
Eppure nessuno la conosceva o aveva mai visto una foto di Vivian Maier!
Con pazienza e tenacia, John Maloof iniziò dunque la ricerca di questa fotografa misteriosa...
Riuscì a recuperare altri bauli appartenuti alla donna che nel corso della sua vita aveva accumulato un enorme quantità di materiale: giornali, scontrini, ricevute, assegni mai incassati, ma soprattutto centinaia, migliaia di fotografie.
Scoprì che per vivere aveva fatto la bambinaia e così cominciò a contattare le famiglie e i bambini con cui aveva vissuto.


Tutti coloro che avevano conosciuto Vivian Maier la descrissero a Maloof come una donna molto singolare, solitaria, dall'aspetto severo e vestita con abiti fuori moda, che portava sempre al collo la macchina fotografica, una Rolleiflex, con la quale ogni giorno scattava foto.
Il suo stipendio lo spendeva interamente in rullini e per pagare i depositi dove conservava i suoi bauli.
Nessuno aveva mai visto le sue foto, a nessuno le aveva mai mostrate.



Era molto riservata e non raccontava nulla di sè, eppure per quarant'anni ha vissuto con diverse famiglie, prendendosi cura dei loro bambini.
E proprio con i bambini ogni giorno Vivian usciva per le strade di Chicago, percorrendo anche le vie dei bassifondi.
La città era una fonte inesauribile di situazioni e persone che Vivian Maier ha documentato con prontezza, unita a una personale visione ironica e tagliente.


Perchè non ha mai mostrato le sue foto a nessuno?
Quale era il suo progetto?
Sono domande rimaste senza risposta ma le sue fotografie, oltre a documentare la vita di una città in un periodo preciso di tempo, sono in realtà le immagini di ciò che lei ha visto, sono la sua esperienza di vita, sono una sorta di diario fotografico.
I 'suoi' bambini ricordano i giochi che inventava, assegnando a ognuno di loro dei ruoli e dei personaggi da interpretare.
Ma quando essi le domandavano 'E tu che personaggio fai?' lei rispondeva sempre 'Io faccio la donna misteriosa.'
E molti dei suoi autoritratti la rappresentano proprio così, come dei vestiti privi di contenuto...


o delle ombre scure...




Attualmente, grazie a smartphone e compatte, siamo diventati tutti fotografi, fissiamo immagini in ogni luogo e a qualsiasi ora del giorno e della notte, per non parlare degli infiniti selfie.
Eppure, nonostante il bombardamento di immagini a cui siamo sottoposti quotidianamente, le fotografie di Vivian Maier rappresentano una scoperta ancora più sorprendente.


Da anni le sue fotografie, grazie a John Maloof, stanno girando il mondo e il suo nome viene ormai associato a quello dei più grandi street-photographer.
Eppure aggirandomi nella sala della mostra di Monza mi chiedevo se lei avrebbe gradito tutta questa fama.
Come avrebbe reagito se solo avesse saputo che le sue immagini tenute da lei gelosamente segrete sarebbero state viste da milioni di persone?

Prima di uscire dalla mostra, accanto agli autoritratti della fotografa americana, una serie di specchi appesi alla parete sembra messa apposta per invitare il visitatore a cimentarsi nel proprio autoritratto alla maniera di Vivian Maier...


La mostra 'Vivian Maier - Nelle sue mani'
all'Arengario di Monza 
fino all'8 gennaio 2017
Info su orari e biglietti qui

Se vuoi approfondire l'argomento, questo è il sito ufficiale  di Vivian Maier, curato da John Maloof.