venerdì 30 settembre 2016

Janello Torriani, genio dimenticato del Rinascimento

Durante la mia permanenza a Cremona ho visitato la mostra dedicata a Janello Torriani.
Sinceramente non avevo idea di chi fosse, eppure nel 1500 era considerato un genio, conteso tra i più potenti sovrani di quel periodo.


Poichè nacque a Cremona, la città oggi ha voluto rendere omaggio a quest'uomo che sapeva creare meraviglie, con una mostra a lui dedicata e ospitata nelle sale del Museo del Violino.


Ho avuto il privilegio di essere accompagnata nel percorso museale dalla dottoressa Cinzia Galli, Conservatrice del Museo di Storia Naturale del Comune di Cremona, nonchè curatrice della mostra stessa.
A differenza di altri personaggi famosi del Rinascimento, Janello Torriani non ha lasciato scritti che documentassero i suoi studi e i suoi progetti.
I suoi lavori, spesso coperti da segreti di Stato, sono andati del tutto distrutti o dispersi.
La sua invenzione più importante fu l'Artificio di Toledo, di cui si può vedere il funzionamento grazie a un modellino ricostruito appositamente per la mostra...



Si trattava di una macchina ciclopica che portava ogni giorno 18mila litri di acqua del fiume Tago (Spagna) alla fortezza del Re, che si trovava 100 metri più in alto, in un percorso lungo 300 metri.
Purtroppo questo capolavoro di ingegneria idraulica fu la rovina di Torriani che era stato convinto da Filippo II Re di Spagna a diventare il co-finanziatore dell'opera, in cambio di una quota dei guadagni che però non gli fu mai corrisposta, facendolo finire in condizioni di estrema povertà.


Un'altra specialità di Janello Torriani fu la costruzione di automi e alla mostra è esposto proprio uno di quelli da lui realizzati...




L'automa esposto, che è diventato il simbolo della mostra dedicata a Torriani, è alto circa 38 cm e rappresenta una donna che suona il tamburello.
Secondo la dottoressa Galli si tratterebbe di una popolana, vista la presenza di due evidenti gozzi che testimonierebbero una malnutrizione



L'automa si muove formando il disegno di una stella e contemporaneamente muove i piedi, rotea la testa, gira gli occhi, spalanca la bocca e con la mano destra percuote il tamburello...





Secondo la leggenda, durante gli ultimi anni della sua vita trascorsi in Spagna in condizioni di estrema indigenza, un automa di dimensioni umane usciva quotidianamente dalla casa di Torriani per ritornare con quel poco di cibo che era riuscito a raccogliere.
Dal popolo era conosciuto come l'hombre de palo, l'uomo di legno.

Tra le creazioni di Torriani si ricordano inoltre la prima macchina fresatrice, le elaborazioni per l'applicazione della sospensione cardanica e, su commissione dell'imperatore Carlo V,  il primo orologio planetario a molla, conosciuto con il nome di 'Microcosmo', composto da 1800 pezzi e che richiese vent'anni di progettazione  e tre e mezzo per la realizzazione.

La fama e l'ingegno di Janello Torriani lo portarono anche a partecipare alla riforma gregoriana del calendario.


La mostra 'Janello Torriani - Genio del Rinascimento' è a Cremona
presso il Museo del Violino
fino al 29 gennaio 2017
Tutte le info qui

Se vuoi rileggere i precedenti post sulla visita alla città:
L'Orologio Astronomico di Cremona
In cima al Torrazzo

giovedì 29 settembre 2016

In cima al Torrazzo

Per visitare la stanza dell'Orologio Astronomico di Cremona, sono salita sul famoso Torrazzo.
Come puoi vedere dalla foto qui sotto, l'orologio si trova però piuttosto in basso, rispetto all'altezza della torre.
Al termine della visita privata, ho deciso perciò di continuare la mia esplorazione del Torrazzo...


All'entrata un cartello ben in vista segnala al visitatore che si devono affrontare 502 gradini esclusivamente a piedi...


La fatica però ripaga perchè salendo le scale si gode di una vista ravvicinata su dettagli che, visti dalla piazza, possono anche sfuggire, come questa statua con la testa trafitta da un pugnale che rappresenta San Pietro Martire da Verona...



Lungo le scale ci sono feritorie da cui sbirciare...


ma basta arrivare al piano colonnato per poter ammirare comodamente un'impagabile vista sulla città...








Con un piccolo sforzo, salendo un'ardita scala a chiocciola, si arriva alla campana...




Durante la salita alla torre è possibile fare anche una sosta nella saletta multimediale dove, con pannelli esplicativi, filmati e ricostruzioni, è raccontata la storia dell'orologio astronomico del Torrazzo di Cremona...




Se lo vuoi rileggere, trovi il racconto della mia visita al meccanismo originale ancora funzionante dell'orologio qui:
L'Orologio Astronomico di Cremona

Ma la mia visita a Cremona continua...
 

mercoledì 28 settembre 2016

L'orologio astronomico di Cremona

Di recente sono stata a Cremona.
Conoscevo già la città ma questa volta ho avuto il privilegio di poter fare una visita molto speciale.
Uno dei vanti di Cremona è l'Orologio Astronomico che si trova appunto sulla torre dell'orologio, meglio nota con il nome di Torrazzo.
Questo è l'Orologio Astronomico...


e questo è il Torrazzo...


che sorge accanto alla Cattedrale...


Sia la Cattedrale che il Torrazzo sono aperti alle visite ma io ho avuto il privilegio di poter entrare nella stanza che contiene il cuore, il meccanismo che da secoli fa funzionare l'orologio astronomico e che non è accessibile al pubblico.
Durante la visita ho avuto poi un accompagnatore d'eccezione, il signor Alessandro Maianti che è il temperatore dell'orologio astronomico, cioè colui che materialmente si occupa del funzionamento e della manutenzione dell'orologio stesso...


che ci ha raccontato la storia e ogni dettaglio tecnico di questo complesso meccanismo che è proprio quello originale.
Ho fatto qualche foto:
Questa è la suoneria...





Il quadrante visto posteriormente...



la firma dei costruttori, Francesco e Giovan Battista Divizioli (padre e figlio) con la data di costruzione: 1583-1588


In una parete della stanza c'è anche un foro, attraverso il quale entra la luce per la meridiana che si trova all'interno della stanza stessa...


Questa è la meridiana a muro che, segnando mezzogiorno, serviva a mettere in orario l'orologio...


L'orologio astronomico, oltre alle ore, con la rappresentazione della volta celeste fornisce una serie di informazioni: le fasi lunari, i mesi, le costellazioni, i segni zodiacali e perfino le eclissi.
L'indice delle eclissi è rappresentato dall'asta del Drago che compie un intero giro in 18 anni e 3 mesi.

Ecco l'asta del Drago vista attraverso una finestrella che si apre sul quadrante dell'orologio e che il signor Maianti ha spalancato apposta per noi...


Naturalmente mi sono arrampicata anch'io sulla scaletta di legno per poter vedere da vicino l'asta del Drago e sbirciare il panorama attraverso la piccola finestra...


Questo orologio metteva dunque a disposizione di chiunque preziose informazioni, una serie di dati che secoli fa erano indispensabili a uomini di scienza, medici e agricoltori in un'epoca in cui, diversamente dalla nostra, conoscere l'ora esatta al minuto non era il requisito fondamentale che si richiedeva a un orologio.
Del resto nessuno allora doveva prendere un treno, timbrare un cartellino, correre ad un appuntamento...

Ma la mia visita di Cremona continua...
 

martedì 27 settembre 2016

I buoni ricordi delle vacanze 2016

Non sono una turista gastronomica e nemmeno una buongustaia però, quando visito un luogo, mi piace scoprire anche i cibi e i sapori tipici del posto, specialmente se si tratta di dolci...


Durante l'estate 2016 ad esempio ho esplorato la regione francese del Rodano-Alpi dove, ad un'altitudine compresa tra i 150 e i 500 mt, sono coltivate le famose noci AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) di Grenoble.
E' stato dunque doveroso assaggiare la Tarte aux noix, accompagnata da una salsa al caramello salato...


Sempre in Francia ho gustato poi un classico della pasticceria francese dal nome poetico, l'Ile flottante, che mi è stata però servita in una versione rivisitata, dove la crème anglaise su cui vengono poste a 'galleggiare' le quenelles di albumi era decisamente scarsa, rendendo l'insieme meno scenografico di quanto ci si aspetti...


Senza nemmeno allontanarmi troppo da casa, una sera di agosto, in una raffinata locanda brianzola ho provato invece una cena interamente vegetariana che comprendeva una 'Sfogliatina di verdure'...


una 'Lasagnetta al radicchio rosso'...


e uno 'Strudel di verdure'...


Naturalmente non mi sono fatta mancare nemmeno le sagre paesane di qualità, come De gustibus morenicis, una serata di degustazione di prodotti tipici delle colline moreniche, che si è svolta nella suggestiva cornice del castello di Pozzolengo, in provincia di Brescia.
Qui, al termine di un percorso gastronomico composto da 4 antipasti, 2 primi, 2 secondi e formaggi con miele, ho assaggiato il Chisöl...


E' un dolce tipico del Garda che prende nomi diversi a seconda della provincia.
Infatti questa schiacciata dolce viene chiamata chisöl nei paesi in provincia di Brescia, ma se ti sposti di pochi chilometri in provincia di Mantova, la troverai con il nome di fugassin.
La particolarità di questo dolce sta nella cottura che viene fatta su una graticola appoggiata sopra le braci...





Durante una gita nel piacentino, ho avuto modo di scoprire i Pin, ovvero i tipici gnocchetti verdi dalla forma allungata.
Qui erano nella versione con sugo di funghi porcini...


Una vacanza sulle Dolomiti non manca mai e ogni anno riesco sempre a fare nuove scoperte gastronomiche.
Ad esempio, sul Passo Sella ho finalmente trovato il Kaiserschmarrn, una sorta di frittata dolce stracciata, spolverizzata di zucchero a velo e cannella, e accompagnata da salsa di mirtilli...


Un dolce tipico della tradizione altoatesina davvero buonissimo ma molto, molto sostanzioso!


Se te la senti di fare un'altra scorpacciata virtuale, puoi rivedere il post dedicato ai Buoni ricordi delle vacanze 2015.