giovedì 30 giugno 2016

Fagiolini viola

Non sono una novità, i fagiolini viola sono in commercio già da parecchi anni ma io li ho comprati per la prima volta solo in questi giorni.


Il bel colore viola scuro riguarda però solo l'esterno dei fagiolini che, spezzandoli, rivelano l'interno verde...


Li ho fatti lessare come mia abitudine ma, non appena l'acqua ha cominciato a riscaldarsi, i fagiolini viola hanno rapidamente cambiato colore...




e sono diventati completamente verdi...


Sinceramente, una volta cotti, mi sono sembrati uguali nel gusto ai fagiolini normali e, avendo perso il bel colore viola, hanno perso a mio parere il loro aspetto più interessante.
Ma questa è ovviamente la mia personalissima opinione e io non sono notoriamente una buongustaia che sa apprezzare le sfumature di gusto.
Di positivo ho notato invece la totale assenza del 'filo'.
Ho letto che si possono mangiare crudi, magari aggiungendoli a pezzetti nelle insalate, sfruttandone così la loro particolarità cromatica.
E perciò ci ho provato anch'io...


ma non fa per me!
Non sono abituata a mangiare i fagiolini crudi, nonostante questi viola fossero davvero molto teneri.

A proposito di fagiolini...
Da noi i fagiolini vengono comunemente chiamati 'cornetti' mentre mia suocera chiamava 'cornetti' i fagiolini lunghissimi che anni fa coltivava nel suo orto mantovano...


dal gusto leggermente amarognolo e che mi piacevano tantissimo ma che qui da me nessuno vende.
Peccato!

mercoledì 29 giugno 2016

Decorazione fuoriporta con lavanda

Approfittando della abbondante fioritura della lavanda che ho nel cortile davanti a casa, ho pensato di utilizzarne qualche stelo per comporre una nuova ghirlanda da appendere alla seconda porta d'ingresso...


Avrai notato che per le mie ghirlande riutilizzo sempre gli stessi componenti.
Così anche per questa ho usato la base che avevo fatto con i tralci di edera del mio giardino e il sacchetto di iuta che mi era servito invece per la ghirlanda pasquale...


Come al solito, ho innanzitutto controllato che i feltrini delle sedie, applicati sul retro della ghirlanda, fossero ancora ben saldi per evitare graffi e sfregamenti alla porta di legno...


Poi ho aggiunto il sacchetto di iuta, lasciando che la base della ghirlanda diventasse una sorta di cornice...


Per fissare il sacchetto di iuta alla ghirlanda, l'ho semplicemente 'cucito' con del filo di ferro plastificato, agganciandolo in quattro punti, ai lati e alla base...


Ecco come si presenta la ghrlanda-canestro...


Quindi ho riempito il sacchetto di iuta con la lavanda.
Per mantenere più a lungo i fiori secchi delle spighe e non ritrovarmeli ogni giorno per terra, li ho spruzzati con abbondante lacca per capelli.
Tieni presente però che il profumo della lacca copre quello della lavanda.


Una manciata di ritagli di steli infilati nel sacchetto hanno dato un po' di spessore alla busta di iuta...


e allo stesso tempo mi hanno consentito di infilare gli steli di lavanda, mantenendoli ben ritti al suo interno...



Dalla scatola dei nastri ne ho scelti due che richiamavano i colori della lavanda: viola e verde...


ho fatto un fiocco e l'ho fissato al sacchetto di iuta, semplicemente con due punti metallici della cucitrice...


Et voilà...


Ecco pronta in pochi minuti una nuova ghirlanda fuoriporta che mi accompagnerà durante i mesi estivi.



Se vuoi vedere i piccoli lavori che realizzo per decorare la mia casa, puoi cliccare sulla voce DECORAZIONI  che trovi nell'Elenco argomenti del blog a destra dello schermo.

martedì 28 giugno 2016

The Floating Piers - Ritorno a Sulzano

Ritornando su Monte Isola, ho concluso la camminata di 3 km dei Floating Piers di Christo sul lago d'Iseo.


Ora rimane ancora più di un chilometro per tornare a Peschiera Maraglio, seguendo la strada lungo la costa di Monte Isola...


Interamente ricoperta dello stesso tessuto arancione dei pontili galleggianti, la strada pianeggiante è fiancheggiata da ulivi.
La passeggiata è piacevole e rilassante.


Di tanto in tanto, approfittando di qualche zona d'ombra, mi fermo a guardare le passerelle in mezzo al lago che ho percorso poco prima, quando ero uno di quei puntini, simili a formiche che seguono la stessa via...


Lungo la strada passo accanto a graziose casette e piccoli giardini e mi rendo perfettamente conto dei disagi subìti in questi giorni da chi ha scelto di abitare in questo luogo isolato, lontano dal traffico e meraviglioso



Ad un tratto sento applausi fragorosi provenire dalla passerella più lunga...


Inquadrando con la macchina fotografica vedo una imbarcazione che procede sull'acqua, proprio accanto alla passerella.
Immagino ci sia a bordo qualche personaggio conosciuto: da giorni si parla dell'arrivo ai Floating Piers di Leonardo di Caprio, Madonna, Jude Law e Brad Pitt...chissà chi ci sarà su quella chiatta...


Riprendiamo a camminare e alle 11 arriviamo a Peschiera Maraglio.
Qui c'è la possibilità di imbarcarsi su uno dei pochi battelli di linea senza prenotazione, ma la partenza è prevista solo alle 11,30.
No, preferisco camminare e ritornare sulla terraferma percorrendo ancora una volta il primo pontile galleggiante, quello che collega Peschiera Maraglio a Sulzano: sarà la mia ultima passeggiata sulle acque del lago di Iseo. 



Ritornati a Sulzano, siamo indirizzati su un nuovo percorso da seguire, sempre tracciato dal tessuto arancione e che, attraverso le viuzze del paese, conduce alla stazione e ai bus-navetta.



Prima di lasciare Sulzano però ci fermiamo per un aperitivo all'Hotel RivaLago dove, come ti ho già raccontato, ho avuto la bella sorpresa di incontrare Christo, scoprendo così che gli applausi uditi poco prima erano proprio per lui...


Ancora una volta per i pedoni l'unica via consentita è l'Antica Strada Valeriana, ma l'idea di inerpicarmi di nuovo su una ripida salita mi sembra davvero troppo.
Così, eludendo i controlli con nonchalance, proseguiamo sulla strada principale di Sulzano, uscendo dal paese e trovandoci sulla pianeggiante strada litoranea... 


Naturalmente ci è subito chiaro il motivo del divieto di transito ai pedoni e alle biciclette.
La strada, di sole due corsie e priva di marciapedi da entrambi i lati, viene percorsa esclusivamente dai taxi, dai bus-navetta e dai mezzi di soccorso, oltre che naturalmente da chi abita o lavora in zona ed è provvisto di uno speciale pass rosso.
Davvero impensabile lasciar percorrere questa strada da gruppi di pedoni e di ciclisti.
Camminando sull'asfalto assolato, ammetto di aver rimpianto un po' la fresca e panoramica Strada Valeriana, ma così abbiamo raggiunto più velocemente Pilzone, dove avevamo lasciato la moto.

Il progetto di The Floating Piers fu concepito nel 1970 da Christo e dalla moglie Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, ed è il primo lavoro su larga scala che Christo realizza senza di lei.
Come tutti i progetti di Christo e Jeanne-Claude, The Floating Piers è stato interamente finanziato con la vendita dei disegni preparatori originali delle opere di Christo.

Il 3 luglio sarà l'ultimo giorno di apertura al pubblico di questa impressionante installazione, poi tutto verrà smontato e riciclato.

Si è molto parlato in questi giorni di The Floating Piers, in bene e in male.
Io non so giudicare se si tratti di un'opera d'arte oppure no.
Semplicemente ammiro la capacità che hanno avuto Christo e Jeanne-Claude di sognare e di realizzare progetti grandiosi in uno strepitoso sodalizio artistico e di vita, durato oltre cinquant'anni.
E io sono felice di aver avuto la possibilità di entrare nel loro irripetibile sogno...
 

e di tenere ora tra le mani un piccolo lembo di quello spettacolare tessuto arancione cangiante che per pochi giorni ha disegnato le acque del lago di Iseo...


...un piccolo quadrato di tessuto che Christo ha voluto donare a ogni visitatore dei Floating Piers.

Se hai perso qualche precedente post del mio racconto dedicato ai Floating Piers, questi sono tutti i link:
In cammino verso The Floating Piers
The Floating Piers - da Sulzano a Monte Isola
The Floating Piers - Monte Isola
The Floating Piers - L'isola di San Paolo 
...e alla fine mi è apparso Christo!

lunedì 27 giugno 2016

The Floating Piers - L'isola di San Paolo

Il tratto dei Floating Piers che unisce Monte Isola alla piccola isola di San Paolo è stato quello che più di ogni altro mi ha reso l'idea di camminare proprio in mezzo alle acque del lago...


Da Monte Isola però partono per  l'isola di San Paolo due diversi pontili galleggianti che si congiungono solo per l'ultimo tratto.
Noi siamo saliti sul primo, quello più lungo che vedi sulla cartina qui sotto, mentre per tornare su Monte Isola abbiamo utilizzato quello più corto...


In questa parte del percorso le acque del lago erano più mosse, la temperatura cominciava a salire e l'isola mi sembrava lontanissima da raggiungere...


Girando invece lo sguardo verso Monte Isola, vedo sulla sommità la Rocca Martinengo, risalente al XIV secolo, punto di controllo del lago dalla parte bergamasca...


Il castello, riconoscibile anche da lontano per la sua caratteristica torre a forma cilindrica, è di proprietà privata...


Intanto comincio a vedere anche il punto dove convergono i due pontili che arrivano da Monte Isola...


e il tratto finale congiunto che conduce all'Isola di San Paolo...



San Paolo è un'isola privata di proprietà della famiglia Beretta, i fabbricanti di armi.
Ora è diventata il punto focale della gigantesca installazione dell'artista Christo.


L'isola infatti è interamente circondata da un pontile galleggiante che segue il perimetro dell'alta cinta muraria...


Nei punti dove la mura è più bassa, si è provveduto a innalzare una siepe di edera artificiale per salvaguardare la privacy del luogo.
Peccato, mi sarebbe piaciuto sbirciare anche solo una piccola parte di quel giardino in mezzo al lago...


Ecco come i Floating Piers abbracciano l'isola...



Dopo aver completato il giro attorno all'isola, do un ultimo sguardo alla elegante facciata della casa...


e mi incammino sul secondo pontile che conduce di nuovo a Mont'Isola...


Intanto a una finestra della torre qualcuno ha appeso un drappo arancione...


Sono passate le 10, il sole, il caldo, un po' di stanchezza e il leggero ma continuo ondeggiamento dei pontili galleggianti mi fanno sembrare sempre più lontana e irraggiungibile la sponda di Mont'Isola


Ma la camminata sui Floating Piers del lago di Iseo continua...

Hai perso qualche puntata del mio racconto?
Ecco qua tutti i link dei post pubblicati:
In cammino verso The Floating Piers
The Floating Piers - da Sulzano a Monte Isola 
The Floating Piers - Monte Isola 
The Floating Piers - Ritorno a Sulzano 
...e alla fine mi è apparso Christo!