venerdì 29 aprile 2016

Una Formula 1 al Roseto

In questi giorni nel Roseto di Monza è comparsa una...Formula 1!


E' la replica di una monoposto di F1, realizzata in arte topiaria in scala 1:1, lunga 5,20 mt per 1,80 mt di larghezza



La Formula 1 vegetale spunta, nel vero senso della parola, da due grandi vasi, posti accanto alle rose del roseto...



Per questa opera di arte topiaria è stato utilizzato il Ligustrum jonandrum, un arbusto molto rustico e sempreverde che tollera molto bene le potature ed è infatti la pianta preferita per questo genere di realizzazioni a scopo ornamentale


Oltre alle necessarie potature, i rami del ligustro sono stati guidati e legati con un paziente lavoro lungo una scocca di metallo che replica la sagoma di una vera F1




Ti stai chiedendo cosa ci fa una F1 nel Roseto di Monza?
No, non è un richiamo al nostro Autodromo ma è un omaggio vegetale alla mostra 'Road to (R)evolution' inaugurata da pochi giorni nell'attiguo Serrone, l'edificio bianco che vedi nelle foto.
Ovviamente ho già visitato la mostra e presto te la racconterò.

Il post dedicato alla mostra lo trovi qui:
Road to (R)evolution 
 

giovedì 28 aprile 2016

Dolci bustine di mela

Da qualche tempo detesto sempre più cucinare, l'ho fatto e continuo a farlo, ma ora cerco sempre qualche idea che si risolva in fretta e senza spignattare troppo.
Anche per quanto riguarda i dolci, ormai li preparo in casa sempre più raramente.
In questi giorni però ho sperimentato con successo questi piccoli e veloci dolcetti...


La ricetta è molto semplice ed intuitiva ma ti mostro ugualmente tutti le fasi, passo dopo passo.
Poichè sto diventando una cuoca sempre più pigra e sbrigativa, ho utilizzato ingredienti già pronti, ma naturalmente, se preferisci e se ti piace farlo, li puoi preparare da te.
Nel banco frigo del supermercato ho trovato dunque la base già pronta da cuocere di frolla sottile, così oltre a non impastare, non ho dovuto nemmeno stenderla.
L'altro ingrediente già pronto che ho usato è stata una ciotola di purea di pesca, ma va benissimo anche della normale marmellata.
Ah, poi serve anche una mela!


Dopo aver srotolato la pasta frolla, l'ho tagliata a quadrotti di 10 cm di lato.
Ho usato un foglio di carta come traccia.


Poichè la frolla era in forma rotonda, mi sono avanzati gli angoli che ho unito a coppia tra loro, ottenendo altri due quadrati...


Ho tagliato la mela a fettine...


Ho steso una cucchiaiata di purea di pesca sulla pasta...


appoggiandoci sopra quattro fettine di mela per ogni quadrotto...


A questo punto ho richiuso gli angoli, lasciando aperto il lembo superiore della 'busta' per far sporgere le fettine di mela...


Ho ottenuto così sette 'buste' ripiene che ho disposto sul vassoio del forno, spolverizzandole con del normale zucchero.
Ho messo in forno, preventivamente riscaldato a 180°, per 20 minuti... 


Et voilà...


ecco pronte le dolci bustine di mele!
Ho già in mente una variante...
La prossima volta aggiungerò alle fettine di mela anche qualche uvetta e una spolverata di cannella, prima di chiudere i lati della busta.
In questo modo otterrò una sorta di piccolo strudel in busta che immagino già servito su un piattino, insieme a un ciuffo di panna montata.

Aggiornamento
Ho pensato un'altra variante, con ripieno di nutella e fettine di pera.
Che ne dici?

mercoledì 27 aprile 2016

Giardino futurista

Un nuovo progetto verde realizzato da Orticola di Lombardia è stato di recente donato alla città di Milano.
Si tratta della 'Primavera Futurista', un allestimento vegetale curato dall'architetto paesaggista Marco Bay.
Questo giardino temporaneo si trova nel cortile retrostante Palazzo Reale e trae ispirazione dalla mostra 'Umberto Boccioni - Genio e Memoria' ospitata nelle sale dello stesso museo.


Una iniziativa analoga si era tenuta già lo scorso anno, quando Orticola di Lombardia ricreò in questo stesso luogo un moderno Viridarium, come parte integrante della mostra 'Mito e Natura'.
Di quell'allestimento è stata mantenuta l'ossatura, ovvero i contenitori e i tralicci, cambiandone il colore da rosso pompeiano ad azzurro intenso, così come sono stati riproposti i carpini potati a forma colonnare...


L'intento era quello di ricreare attraverso le piante le vibrazioni di colore e di luce tipiche della pittura di Boccioni e del Movimento Futurista, come puoi vedere dal progetto...


In realtà il colore delle fioriture si percepisce poco nell'insieme dell'allestimento dove è il verde a prevalere nettamente...


Eppure le fioriture ci sono eccome, a cominciare dai glicini, presenti in diverse varietà...

Wisteria floribunda 'Rosea'


Wisteria floribunda 'Lawrence'


Wisteria floribunda 'Issai-Naga'


accostate alle ultime corolle del melo da fiore (Malus 'Evereste')...


alle bianche pannocchie del lillà (Syringa pubescens subsp.microphylla 'Superba')...


e alle gialle cascate del maggiociondolo (Laburnum anagyroides)...


insieme alla fioritura sui rami nudi del Cercis siliquastrum...


che sono stati preceduti dalle fioriture delle magnolie, dei Prunus e degli Amelanchier e a cui seguiranno iris e rose.
Insomma, è stata fatta una bella selezione di forme e di colori con piante in sintonia con il susseguirsi dei mesi ma il risultato è un po' diverso dalle aspettative e spesso ho dovuto infilare la testa all'interno della vegetazione per scovare le fioriture





Intendiamoci, ho apprezzato questo allestimento, nonostante l'effetto déjà-vu derivante dall'aver visto il precedente Viridarium.
Mi piace molto anche l'idea di integrare una mostra con un apporto di carattere botanico.
Trovo poi davvero lodevole l'aver trasformato un'area spoglia in un'oasi verde cittadina e di certo tornerò tra qualche settimana per valutare anche le altre fioriture ma, ad essere sincera, al momento questo giardino dedicato a Boccioni ha un po' deluso le mie aspettative.

Se vuoi rivedere il precedente allestimento:
Un Viridarium a Milano 
 

martedì 26 aprile 2016

Gufram on the rocks

Di recente ho visitato la mostra 'GUFRAM ON THE ROCKS - 50 years of design against the tide'.


La mostra racconta i primi 50 anni di Gufram, un'azienda italiana di complementi d'arredo che ha avuto una notevole influenza nel design industriale a partire dagli anni '60, con le sue visioni folli e controcorrente.
Presso la Galleria Carla Sozzani di Milano, con uno speciale allestimento sono presentati i pezzi più iconici del marchio




Gufram è stata la prima azienda a utilizzare il poliuretano per creare oggetti d'arredo, realizzando forme inusuali e anticonformiste




Alla base dello sviluppo dei prodotti Gufram c'era il nuovo modo di trattare il poliuretano, dipingendolo con una pittura sintetica idrorepellente denominata Guflac.
Con questo trattamento il poliuretano non era più una semplice struttura, ma diventava una componente estetica attraverso la quale i designer hanno potuto liberare la loro creatività.



Di certo non sono pezzi d'arredamento 'facili', ma i prodotti Gufram hanno avuto e hanno tuttora un notevole apprezzamento a livello internazionale e sono entrati a far parte delle collezioni permanenti dei più importanti musei europei e americani.



GUFRAM ON THE ROCKS
'50 years of design against the tide'
presso la Galleria Carla Sozzani
10 Corso Como - Milano
ingresso gratuito
fino al 1° maggio 2016

Aggiornamento
Aggiungo un estratto da un articolo di Gillo Dorfles pubblicato nel 1975 dal Corriere della Sera.
Mi sembra un ottimo spunto di riflessione...



lunedì 25 aprile 2016

Fiori & Muschio

I suoi fiori hanno un colore acceso e brillante e si notano a distanza sui rami  nudi, ancora privi delle foglie.
E' il Cercis siliquastrum un albero molto diffuso anche nei giardini di città e tra i primi a fiorire in primavera...


Non è una pianta che mi piace, sarà per quel viola troppo vivido dei suoi fiori che esplode come un fuoco d'artificio...


Mi piace invece osservarli da vicino perchè hanno una caratteristica affascinante, denominata caulifloria, in quanto i fiori vengono emessi direttamente attraverso la corteccia dei rami vecchi e dei tronchi.
E così, proprio avvicinandomi per fotografarne i fiori, ho scoperto che questa pianta aveva pure i rami completamente rivestiti dal muschio!
 


Anche i vecchi rami nodosi e contorti hanno comunque il loro fascino...





Che meraviglia!