giovedì 31 dicembre 2015

Triennale Design Museum a Monza

Nel sottotetto della Villa Reale di Monza, il cosiddetto Belvedere che ti ho mostrato nel post di ieri, ha trovato il suo spazio il Triennale Design Museum.
Grazie a un accordo con la Triennale di Milano, qui sono esposti circa 200 selezionati pezzi iconici del design italiano.
L'ambiente del Belvedere è di per sè suggestivo ed essenziale e il percorso espositivo si snoda in maniera cronologica lungo il corridoio e le stanze che vi si affacciano



La collezione è esposta su casse da imballaggio di legno che si armonizzano perfettamente con l'architettura spoglia dell'ambiente, mettendo in risalto i singoli oggetti


Tra i pezzi esposti ci sono i lavori di grandi maestri come Giò Ponti, Piero Fornasetti, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Vico Magistretti...




ma anche oggetti di design che in un passato non troppo lontano facevano parte della nostra quotidianità...




fino ad arrivare ai pezzi rappresentativi dei designer di oggi come Martino Gamper, Fabio Novembre, Formafantasma...



Il Triennale Design Museum è una testimonianza dell'innovazione e della sperimentazione nella storia del design italiano ma è in realtà anche un ritorno alle origini.
Nel 1923 iniziò a Monza, proprio qui nella Villa Reale, la Biennale delle Arti Decorative che, a partire dalla quinta edizione, divenne la Triennale di Milano, trasferendosi nel Palazzo dell'Arte, a tutt'oggi sua effettiva sede.



Gli orari di apertura del Triennale Design Museum sono quelli della Villa Reale, secondo il seguente calendario:
Martedì-domenica 10-19
Venerdì 10-22
Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude un’ora prima.


mercoledì 30 dicembre 2015

Il Belvedere della Villa Reale di Monza

Se vieni a visitare la Villa Reale di Monza oppure una mostra ospitata nel Piano Nobile della Villa, con il biglietto di ingresso hai anche il libero accesso al Belvedere.
Il perchè di questo nome ti è subito chiaro...


Dal Belvedere il tuo sguardo può spaziare sui Giardini della Villa Reale e sul Parco di Monza...



puoi osservare da vicino i dettagli del tetto della Villa...


puoi ammirare dall'alto l'Avancorte e il Roseto di Monza...


e perfino dominare il viale Cesare Battisti, una delle strade più trafficate di Monza ma che ora, come un tempo, è la principale via di accesso alla Villa Reale...


Quello che ora chiamiamo Belvedere è in effetti il sottotetto della Villa Reale.
Qui un tempo si trovavano gli ambienti destinati alla servitù...


ma durante gli anni delle guerre mondiali, qui hanno trovato rifugio gli sfollati.
Sul muro sono ancora visibili alcuni dei loro nomi, incisi nell'intonaco per indicare i loro alloggi...


Erano ambienti semplici, con soffitti bassi e incannucciati che nascondevano il tetto



Dopo anni di usi impropri, abbandono e degrado, questi ambienti sono giunti a noi in pessimo stato e parzialmente crollati.
Il restauro del sottotetto si è svolto con il consolidamento dello stato di fatto e con il riordino, lasciando visibile la struttura, con un aspetto volutamente sottotono.
Completamente nuovi sono invece i pavimenti in rovere.



Ora l'area restaurata del Belvedere ospita permanentemente il Triennale Design Museum con una selezione di circa 200 pezzi iconici del Design Italiano.
Ma di questo ti racconterò domani...



Per lasciare il Belvedere puoi prendere l'ascensore ma, se usi le scale di servizio, puoi scoprire le belle ringhiere originali in ferro battuto.

martedì 29 dicembre 2015

Bellissima

Bellissima
L'Italia dell'Alta Moda
1945 - 1968

Ancora per pochi giorni alla Villa Reale di Monza è possibile visitare questa mostra, bellissima di nome e di fatto


La mostra è ambientata negli Appartamenti Reali al Piano Nobile della Villa Reale.
Sono esposti alcuni capi di alta moda italiana dal dopoguerra fino al 1968, suddivisi per tipologia, dagli abiti da giorno, agli abiti da cocktail, fino agli abiti da gran sera.


La mostra è un omaggio a coloro che hanno dato vita alla moda italiana, nomi di creatori che in pochi ricordano, come Giuliana Marucelli, Biki, Carosa, Maria Antonelli, insieme ad altri che invece ancora oggi godono di fama internazionale, come Valentino e Fendi.



Oltre ad ammirare da vicino il lavoro creativo e sartoriale dei capi, si respira la raffinatezza di quegli anni in cui ci si vestiva con cura, abbinando l'abito all'occasione, sempre con ricercata eleganza




A completare la selezione di abiti, sono esposti anche alcuni accessori, tra cui le borse di Roberta di Camerino e Gucci...


ma anche cappelli, bijoux, campioni di ricami e calzature...



Una sezione della mostra è dedicata alle industrie tessili e alla loro stretta collaborazione con i creatori di moda...



E' inoltre esposta una selezione di gioielli di Bulgari, protagonista di spicco della gioielleria italiana...



Lungo il percorso espositivo ci sono anche le foto dei protagonisti del periodo e numerosi filmati delle Teche RAI e dell'Istituto Luce.
In una sala è proiettato invece un video con spezzoni dei film di Fellini, Antonioni e Rossellini che documentano il gusto di un'epoca visto attraverso il cinema.
A completare la mostra, una selezione di riviste e pubblicazioni di moda, oltre a carteggi che rivelano il ruolo attivo delle giornaliste di moda di allora, come Elsa Robiola, nella promozione della moda italiana nel mondo.

Bellissima
fino al 10 gennaio 2016
Il biglietto d'ingresso costa 13 euro e, oltre alla mostra, consente la visita all'Appartamento degli Imperatori di Germania, alla sala dove è proiettato un documentario sulla Villa Reale di Monza realizzato da Philippe Daverio e l'accesso al Belvedere dove è esposta una selezione di oggetti del design italiano a cura della Triennale

lunedì 28 dicembre 2015

Salvatore Fiume - La mostra di Monza

In questi giorni sono andata alla Villa Reale di Monza per vedere una bella mostra: 'Salvatore Fiume. L'Italia dei Miti - Le Grandi Opere 1940-1950'.
Voglio raccontarti qualcosa di quello che ho visto, magari ti può interessare e potrai decidere, chissà, di andarci anche tu...

Nel centenario della nascita dell'artista, sono stati esposti i 10 dipinti che erano stati commissionati nel 1949 a Salvatore Fiume dall'allora presidente della Perugina, Bruno Buitoni.
L'intero ciclo pittorico in stile quattrocentesco è intitolato 'Avventure, Sventure e Glorie nella Storia dell'Umbria'





Il dipinto più spettacolare, lungo oltre 15 metri, si trova però in fondo alla sala...


E' un'opera del 1950 commissionata a Fiume dall'architetto Giò Ponti per il transatlantico Giulio Cesare,  intitolata 'Italia Mitica' e raffigura una immaginaria città rinascimentale  italiana.
Erano gli anni del dopoguerra, dei grandi transatlantici che permettevano la traversata dell'oceano a prezzi più contenuti rispetto all'aereo...





Nello stesso anno, sempre su commissione di Giò Ponti, Salvatore Fiume realizza un'opera ancora più grandiosa, un dipinto di 48 metri per 3, destinato al salone di prima classe di un altro ben più famoso transatlantico: l'Andrea Doria.
Il dipinto, intitolato Le Leggende d'Italia, mostrava ai viaggiatori diretti in Italia un'anticipazione delle bellezze artistiche ed architettoniche che avrebbero ammirato una volta giunti nel nostro Paese.
Purtroppo l'Andrea Doria affondò nel luglio del 1956 al largo dell'isola americana di Nantucket, speronato dalla nave svedese Stockholm.
Ecco la dichiarazione di Salvatore Fiume alla notizia dell'affondamento del transatlantico e della sua opera...


Una sezione della mostra offre pure una visione dello sfaccettato lavoro di Salvatore Fiume che si dedicò non solo alla pittura ma anche alla letteratura, alla scenografia, al disegno, alla scultura, all'architettura


La visita alla mostra si conclude con un filmato dedicato all'artista e consente di entrare nella Rotonda dell'Appiani, realizzata nel 1790 dal Piermarini e normalmente chiusa al pubblico...


In questa sala a pianta circolare l'Arciduca Ferdinando d'Austria conduceva i suoi ospiti a bere il caffè per stupirli con una porta a specchio, ideata sempre dal Piermarini, che si spalancava a sorpresa sull'attigua Orangerie (l'attuale Serrone) dove erano coltivate piante esotiche e preziose, come agrumi e ananas, e dove si esibivano due orchestre con relativo spettacolo.
La sala è decorata con affreschi di Andrea Appiani ispirati alla favola di Amore e Psiche.


E non è finita qui...
Per poter accedere al Serrone, si deve attraversare il Roseto di Monza che per l'occasione rimane quindi eccezionalmente aperto per tutta la durata della mostra


Naturalmente in questo periodo non ci sono le spettacolari fioriture, ma si può scoprire la differente bellezza del roseto in inverno...


La mostra è a ingresso libero fino al 24 gennaio 2016 con i seguenti orari: 
mattina solo visite guidate dalle 10.00 alle 12.00
pomeriggio dalle 12.00 alle 18.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00
lunedì chiuso