lunedì 30 novembre 2015

Una decorazione con cipolle germogliate!

In dispensa ho trovato alcune cipolle germogliate, ogni tanto capita...
Questa volta però, anzichè buttarle, ho pensato di riutilizzarle a scopo decorativo.
Sì, hai letto bene, mi sono inventata una piccola decorazione con le cipolle da cucina...


Ho utilizzato un sottovaso di terracotta e l'ho riempito con qualche manciata di bark, ovvero la corteccia che uso per le orchidee, ma va benissimo anche della ghiaia oppure dell'argilla espansa.
Ho aggiunto un po' di acqua sul fondo e quindi ho appoggiato sopra le cipolle germogliate... 


Poteva andar bene anche così, con quell'aria un po' zen ma, visto che siamo ormai in clima pre-natalizio, ho aggiunto alcuni rametti sempreverdi...




Secondo me potrebbe anche essere un'idea per un centrotavola minimalista, ma per il momento l'ho sistemato in un angolo del ripiano in cucina, proprio vicino alla finestra...


Trovandosi al caldo, alla luce e con un filo di acqua, le cipolle si sono rapidamente ringalluzzite :-D






OK, da questi bulbi non spunteranno giacinti e narcisi ma...perchè non dare dignità anche a delle umili cipolle germogliate?
E, particolare non trascurabile, questi germogli home-made all'occorrenza si possono pure utilizzare in cucina!

sabato 28 novembre 2015

Finestre italiane #10

 Bassano del Grappa (Vicenza)

Tra elaborati decori...


e decorosa semplicità...




Buon fine settimana!

venerdì 27 novembre 2015

Cavolo, che bello!

Definirlo bello è un po' esagerato, diciamo che è perlomeno una pianta interessante per il giardino d'inverno.
Sto parlando del cavolo ornamentale (Brassica oleracea)


In questo periodo ne compro sempre qualcuno, scegliendoli tra quelli a foglia bianca: mi ricordano tanto la neve!





 
Ma saranno ancora più belli in primavera, quando diventeranno così...





Il cavolo ornamentale (Brassica oleracea) è una pianta biennale e, se vuoi saperne di più e scoprire come lo coltivo, puoi leggere i post che ho già pubblicato nel mio blog di giardinaggio.
Eccoli:
Cavoli ornamentali in giardino 
Cavoli ornamentali - coltivazione 
ma purtroppo in vendita si trovano anche questi:
Cavoli ornamentali multicolor

giovedì 26 novembre 2015

Conservare i colori dell'autunno? Si può!

I colori dell'autunno sono stupendi, chi non vorrebbe conservarli, magari in casa propria?
Ricordo che tanti anni fa mia madre realizzava dei bellissimi vasi con rami di quercia per abbellire l'ingresso di casa.
Per mantenere a lungo la bellezza delle foglie, senza farle seccare, metteva i rami in un vaso con acqua e glicerina.
I rami, tagliati di fresco, assorbivano lentamente la soluzione che andava a depositarsi sulla foglia, imprigionandone i colori.
Così quest'anno ho deciso di provarci anch'io.
L'impresa più difficile è stata...procurarmi la glicerina!
Ho girato tutte le farmacie del circondario ma ho trovato in tutto solo tre flaconcini da 50 ml, davvero troppo poco per quello che avevo in mente di fare!
Così ho dovuto ridimensionare i miei progetti.
Solo un paio di rametti con poche foglie di Liquidambar


ma soprattutto volevo tentare l'esperimento con le mie ortensie, la mini Hydrangea macrophylla dai fiori verdi e l'Hydrangea paniculata



Lo so, le ortensie si conservano benissimo e molto facilmente lasciandole seccare ma volevo vedere cosa sarebbe successo mettendole in acqua e glicerina.



Direi che l'esperimento è riuscito: ho ottenuto delle ortensie morbidissime, anzichè secche!
Il prossimo anno ripeterò l'esperimento, cercando la glicerina con largo anticipo, magari online...nelle farmacie non la tengono più!

Ora è troppo tardi, fiori e foglie hanno già subìto le prime gelate e questo vanifica il buon esito della conservazione ma, se il prossimo autunno vorrai provare anche tu, ti spiego come devi fare.


Per prima cosa assicurati che le foglie siano ancora ben salde sui rami.
Prepara poi una soluzione composta da una parte di glicerina e due parti di acqua.
I rami e gli steli vanno lasciati in questa soluzione per almeno due settimane.
Se il ramo è molto lungo e con tante foglie, è meglio lasciarlo di più in immersione.
Dovrai alla fine ottenere un fogliame lucido, come patinato da uno strato di cera.
Tieni poi presente che, al termine di questa operazione, i colori delle foglie risulteranno più intensi.

mercoledì 25 novembre 2015

Ed ecco la ghirlanda!

Ce l'ho fatta...sono riuscita a comporre la mia prima ghirlanda!
OK, è un po' sbilenca e non ben definita ma, per essere la prima volta che ne faccio una, poteva andare peggio, che ne dici?


Come base di sostegno ho utilizzato i rami di edera, ieri ti avevo già mostrato come l'ho realizzata...


Poi ho radunato quello che avevo a disposizione per comporre la mia ghirlanda.
Le ortensie essiccate vanno benissimo, ne bastano poche e fanno subito un bel volume.
Alcune, quelle rossastre, me le avevano regalate, le altre vengono tutte dal mio giardino.


Dal mio giardino arrivano pure le 'pannocchiette' bianche...


Sono i fiori della Gomphrena globosa, una erbacea annuale che produce questi particolari fiori per tutta l'estate e anche oltre.
Quando la pianta comincia a ingiallire, la taglio alla base, tolgo tutte le foglie e conservo i rametti con le pannocchiette che nel frattempo hanno assunto una consistenza cartacea e quindi si mantengono a lungo e sono ideali per composizioni secche



Nel realizzare questa prima ghirlanda ho imparato anche dagli errori.
Ad esempio devo scegliere meglio i colori dei componenti.
Ho aggiunto queste foglie di Liquidambar proprio per il loro bellissimo colore ma poi mi sono accorta che sulla porta di casa sono troppo scure e si notano poco...


Comunque sono riuscita anch'io a fare una ghirlanda e sono abbastanza soddisfatta!
E poi posso sempre migliorare, no?
In ogni caso questa ghirlanda non resterà appesa per molto alla porta di casa, il Natale si avvicina e devo inventarne un'altra.


E ora...chi mi ferma più?   :-)

martedì 24 novembre 2015

Una ghirlanda da appendere alla porta

Da qualche tempo mi è venuta la mania per le ghirlande.
Sì, proprio quelle che si appendono sulla porta di casa in segno di benvenuto.
In rete se ne vedono di bellissime, fatte anche con materiali di recupero.
E così ho deciso di provarci anch'io.
Io però non sono un'esperta del fai-da-te e quindi le mie idee si tramutano in realtà solo se i lavori sono di una facilità estrema e poi, essendo una giardiniera, mi piace utilizzare elementi naturali.
Per esempio, ti ricordi la mia ghirlanda di luppolo?
E' ancora appesa sulla porta di casa, ancora perfetta e...mi piace tantissimo!
Rincuorata dalla buona riuscita e dai tantissimi apprezzamenti che continuo a ricevere, ho perciò deciso di continuare con i miei esperimenti.
Per prima cosa però mi occorre una base su cui inserire gli elementi decorativi.
Nei garden center si trovano già pronte le basi per ghirlande, fatte con rami secchi intrecciati e magari prima o poi ne comprerò una.
Per il momento invece ho pensato di utilizzare quello che trovo in abbondanza nel mio piccolo giardino...

...edera!


I rami delle mie edere, oltre a rivestire le ringhiere che mi separano dal vicinato,  si allungano ovunque, infilandosi anche tra le aiuole e radicando al contatto col terreno.
Così mi ritrovo spesso a strappare questi lunghi tentacoli verdi...


Questa volta però, anzichè buttarli nel compost della discarica comunale, ne ho tenuto un mazzo.
Ho tolto tutte le foglie e ho ripulito grossolanamente i rami dalle radici avventizie...


I rami dell'edera sono lunghi, sottili e flessuosi e non ho avuto nessuna difficoltà ad arrotolarli, affrancandoli con del filo di ferro plastificato da giardinaggio.
Io avevo quello a portata di mano ma, se vuoi provare a farlo anche tu, va benissimo anche dello spago o del nastro, come preferisci.


In un minuto, la base per la mia ghirlanda era pronta!


Et voilà...niente di più facile!


E ora con questa base posso iniziare la mia decorazione...


lunedì 23 novembre 2015

Nuovi colori in giardino

Il mio piccolo giardino di città mi regala sempre qualche bella sorpresa.
Quest'anno, ad esempio, l'Hydrangea quercifolia ha deciso di indossare una inedita e più variopinta veste autunnale...



Per la prima volta, le foglie si sono tinte di rosso, giallo e arancione con una infinità di sfumature che mi hanno stupito.
Finora infatti i colori autunnali di questa pianta sono sempre stati cupi e violacei...


L'Hydrangea quercifolia è un'ortensia con foglie, come dice appunto il suo nome, che ricordano nella forma quelle della quercia, ma molto più grandi.
A differenza delle altre ortensie che coltivo (Hydrangea macrophylla e Hydrangea paniculata) la quercifolia mantiene parte delle sue foglie, che sono molto decorative, anche in inverno.
Probabilmente questo dipende dal fatto che nel mio giardino si trova in un angolo piuttosto riparato da altre piante.
Ma questi colori autunnali, per la prima volta così vivaci, mi hanno piacevolmente sorpreso!






I colori autunnali delle foglie e la loro intensità sono influenzati da diversi fattori: le condizioni climatiche, le escursioni termiche fra il giorno e la notte, l'esposizione, il tipo di suolo, la frequenza delle irrigazioni, ma anche la buona salute della pianta.
E' stata dunque una particolare alchimia di questi fattori a regalarmi un nuovo e affascinante spettacolo!

venerdì 20 novembre 2015

La Festa dell'Albero

Oggi e domani si celebra la Festa dell'Albero.
Il tema principale dell'edizione 2015 di questa festa è incentrato sul clima e sui cambiamenti climatici che stanno generando catastrofi ambientali sempre più gravi.
L'albero diventa perciò il simbolo della lotta ai mutamenti climatici ma anche della difesa del territorio.

Per la Festa dell'Albero, quest'anno ho scelto di pubblicare alcune foto di un albero incredibile...
 



Ho trovato questo albero in Svizzera in prossimità del Rifugio Bernina.
Probabilmente è stato travolto diversi anni fa da una frana o dal peso della neve, chissà.
Nelle foto infatti si vedono altri alberi schiantati al suolo, ma questo è riuscito a rimanere ancorato tra le rocce, adattando la sua crescita e la sua vegetazione al nuovo orientamento. 
E, se osservi bene l'ultima foto, scoprirai un micromondo di sedum che si è insediato negli anfratti del tronco contorto.
Affascinante!