sabato 31 ottobre 2015

Dolcetto o scherzetto?

Questi grossi biscotti farciti di crema al cioccolato o di marmellata li vendono un po' ovunque in questo periodo dell'anno...




Halloween è una festa arrivata da oltreoceano che si sta trasformando in una sorta di Carnevale autunnale, ma in realtà abbiamo da sempre la nostra celebrazione dei morti.
Ogni regione d'Italia ha riti, tradizioni e anche dolci ad essa legati.
Ad esempio, tra i miei ricordi d'infanzia ci sono le 'ossa dei morti', biscotti scuri e durissimi che molti prestinai della zona vendono ancora oggi.
Mio padre li chiamava 'stracadent', tanto erano impegnativi da mangiare. 

Oggi però si trovano anche dolci piuttosto inquietanti, come questa brioche nera, comprata questa mattina dal mio prestinaio...



che, ispirato da Halloween, ha pensato di sfornare brioche al carbone vegetale!

Dolcetti dai nomi o dalle forme mostruose, ma sempre buonissimi!

venerdì 30 ottobre 2015

Heuchera, immancabili nel mio giardino

Ho approfittato delle recenti manifestazioni florovivaistiche autunnali per aggiungere qualche nuova Heuchera alla mia piccola collezione.
Ecco gli ultimi acquisti...

Heuchera 'Fire Alarm'


Heuchera 'Citronelle'


Heuchera 'Cherry Cola'


Heuchera 'Tiramisù'


Le Heuchera sono piante di facilissima coltivazione e, grazie all'ampia gamma di colorazione delle foglie, sono utilissime per ravvivare giardini e terrazzi in ogni stagione.
Se vuoi saperne di più sulle Heuchera e scoprire i miei consigli di coltivazione, puoi leggere il post che ho pubblicato tempo fa nel mio blog di giardinaggio.
Eccolo:
Heuchera, colore in giardino per tutto l'anno!

Buona lettura!

giovedì 29 ottobre 2015

In giardino...una pianta da paura!

Da qualche anno coltivo nel mio giardino una piccola pianta che negli States viene definita come scary plant, ovvero una pianta...da paura!
E' la Actaea pachypoda, comunemente chiamata Dolls' Eyes (Occhi di Bambola) perchè matura delle bacche bianche con 'pupilla' nera, proprio come gli occhi vitrei delle bambole e, particolare non trascurabile, sono portate su uno stelo color rosso sangue!

Ecco le terrificanti (si fa per dire) bacche...



Secondo me è invece una graziosa piantina, molto robusta e decorativa.


Se vuoi saperne di più, puoi leggere il mio articolo dedicato alla Actaea pachypoda che è stato pubblicato ieri su Fiori & Foglie, la rubrica di cultura verde del TGCOM24.

Buona lettura!

mercoledì 28 ottobre 2015

Un bouquet...da paura!

Di solito preferisco ignorare Halloween, invece quest'anno ho deciso di sperimentare anch'io qualche decorazione a tema.
Ieri ti ho mostrato come ho trasformato dei tranquilli clementini in zucchette da paura , mentre oggi ti faccio vedere nientemeno che un bouquet-horror.
Eccolo qua...


Tutto quello che mi è servito per comporre questo bouquet l'ho trovato nell'aiuola incolta del posteggio dietro casa, quella che mi aveva già fornito il materiale per realizzare la ghirlanda di luppolo 

Ho raccolto rami violacei di Phytolacca ai quali ho tolto accuratamente tutte le foglie verdi, lasciando solo le lucidissime bacche nere riunite in grappoli penduli...mi sentivo tanto Morticia Addams!


Rami secchi e spinosissimi di cardo selvatico...


e qualche tralcio di Clematis vitalba...


I rametti secchi vengono invece dall'Osmanthus che ho in giardino.

Le bacche di Fitolacca macchiano terribilmente e perciò, per evitare danni, ho messo un vassoio di legno sotto la composizione, non si sa mai...
Finora però non si è staccata nemmeno una bacca, nonostante abbia raccolto i rami due settimane fa.
L'unico componente ad aver cambiato aspetto sono stati i semi della Clematis vitalba che, come mi aspettavo, sono diventati più 'ragnatelosi' e quindi ancora più adatti a questo bouquet Halloween-style.


Giusto per far capire agli ignari ospiti che si tratta di una composizione voluta e non di un bouquet malamente appassito, ho aggiunto una civetta e un paio di colorate zucchette ornamentali.


La terrò ancora per qualche giorno, poi tutto finirà nel compost e sul vassoio ricomporrò la composizione con le mie zucchette in versione autunnale!


martedì 27 ottobre 2015

Finte zucche per Halloween

Non ho molta abilità per i lavori manuali, lo confesso.
Guardo con ammirazione le foto di meravigliose zucche perfettamente intagliate che circolano nel web in questo periodo, ben sapendo che mai riuscirei a realizzarne una.
Eppure ci avevo provato, con risultati da dimenticare.
Però, però...qualche idea ce l'avrei per avere anch'io le mie zucche da paura.
Ed ecco che al mio vassoio autunnale di zucchette decorative  ora si è aggiunto un tocco Halloween-style


Hai notato l'imbroglio, vero?
Le 'zucchette' intagliate in realtà sono...clementini!


Niente di più facile da realizzare, basta un coltellino appuntito per ritagliare occhi, naso e bocca nella buccia sottile dell'agrume, et voilà...



L'idea mi è venuta guardando il sito di Martha Stewart.
Vabbè, lei ha svuotato delle arance, le ha intagliate meravigliosamente e poi le ha riempite con gelato.
Io sono stata molto più sbrigativa ma i clementini poi me li mangio comunque!




lunedì 26 ottobre 2015

Fotografia Futurista

Di recente ho visitato una mostra dedicata alla Fotografia Futurista, senza entusiasmo e con poco interesse, lo ammetto.
Quanto mi sbagliavo!


Presso al Galleria Carla Sozzani a Milano sono esposte un centinaio di foto originali, provenienti da raccolte private e importanti musei.
Sono le opere fotografiche di trentuno artisti, appartenenti al movimento Futurista fondato da Marinetti e realizzate nel periodo che va dall'inizio del 1900 fino alla fine degli anni '40.
Te ne mostro solo qualcuna, anche perchè fotografare delle fotografie non ne rende assolutamente giustizia...

Ci sono sorprendenti foto-collage e fotomontaggi...





La breve descrizione sotto ogni fotografia è essenziale perchè, oltre ai necessari dati identificativi, ne completa il messaggio che l'autore voleva trasmettere.
Questa, ad esempio, si intitola 'Scalata alle Dolomiti'...


Le architetture dell'epoca sono proiettate verso il futuro con nuovi parametri estetici...



e lo sguardo del fotografo sa vedere la bellezza anche tra le macchine e le nuove tecniche industriali...


Gli auto-ritratti diventano delle foto-performance, come quelle realizzate da Bruno Munari...



Sono qui riuniti autori del calibro di Depero, Bertoglio, Pedrotti, Munari e Boccioni, solo per citarne qualcuno


Una mostra che racconta l'uso creativo e sperimentale della fotografia, lontano anni-luce da photoshop.
Imperdibile.

Info qui 

venerdì 23 ottobre 2015

Una ghirlanda di luppolo

In questo periodo sono in vena di decorazioni autunnali.
Ecco l'ultima che mi sono inventata...



Sulla porta d'ingresso ho appeso dei tralci di luppolo trattenuti da nastri di raso...


Vuoi sapere dove li ho trovati?
Ai margini di un posteggio dietro casa mia, in mezzo a un groviglio di piante spontanee


Armata di cesoie, ma soprattutto di guanti pesanti, quelli che uso per la potatura delle rose e della piracanta tanto per intenderci, ho raccolto alcuni tralci di luppolo.
Le belle e caratteristiche infiorescenze a forma di cono si trovano sulle piante femminili del luppolo.
Quando seccano, le brattee assumono una consistenza cartacea e così mi è venuta l'idea di utilizzarle per una semplice decorazione.


A casa ho ripulito bene i lunghi rami, togliendo tutte le foglie e lasciando solo le infiorescenze.
Ho girato i tralci ancora freschi a forma di ghirlanda, trattenendoli con due nastri.


Et voilà...niente di più facile!


Un consiglio: le infiorescenze si conservano a lungo senza perdere i 'petali' solo se le raccogli quando sono ancora verdi.
E' inutile invece raccoglierle quando sono già marroni perchè si distintegrano subito.
 
Ma non è finita qui...
La prossima settimana ti mostrerò cos'altro mi sono inventata con le piante che ho raccolto  :-D


giovedì 22 ottobre 2015

Zucche!

E' tempo di zucche.
Oltre a quelle commestibili che mi piacciono tantissimo, ogni anno mi lascio incantare anche dalle zucchette decorative, dai colori allegri e dalle forme curiose


Ne metto sempre qualcuna davanti a casa, insieme alle civette di terracotta che normalmente fanno la guardia all'entrata


Quando sono stanca di averle letteralmente tra i piedi, le sposto nei vasi delle pigne, sempre davanti all'entrata.
Rimangono comunque fuori per tutto l'autunno



Quest'anno ho deciso di metterne qualcuna anche in casa.
Poichè non amo avere in giro troppi orpelli, abito in città e lo stile campagnolo poco si addice al mio arredo, ho pensato di comporle ordinatamente su un vassoio di legno.
Ecco il risultato...





Quando mi sarò stancata di vedere in giro le zucche, le aprirò per conservarne i semi.
Il prossimo anno proverò a piantarne qualcuna in giardino.