mercoledì 30 settembre 2015

L'orto botanico di Valmadrera

Di recente sono andata a visitare l'orto botanico di Valmadrera, un paese a pochi passi da Lecco, affacciato sulla riva del lago di Como e con vista sulle Prealpi.


Si tratta di un piccolo giardino racchiuso tra le mura dove già nel 1700 i frati ospedalieri della comunità religiosa dei Fatebenefratelli coltivavano le erbe medicinali che utilizzavano nel loro laboratorio farmaceutico per curare i malati dell'attiguo ospizio.


Nel rispetto della sua storia, oggi perciò si coltivano piante officinali e aromatiche mentre con un'attenzione tutta contemporanea viene dato spazio alla flora spontanea locale, oltre a  piante con finalità puramente didattiche.


La recente riattivazione del giardino, avvenuta nel 1986, ha permesso di riportare alla luce il disegno originario che divideva la superficie in quattro grandi aiuole, mantenendo l'atmosfera conventuale del luogo.


E' tuttora in corso un grande lavoro di recupero e di coltivazione della vegetazione locale, con particolare attenzione per quelle piante a rischio di estinzione, come la Plantago uniflora (conosciuta anche come Littorella lacustris), una pianta acquatica che nel lago di Como è presente solo nell'area di Abbadia Lariana.


Nell'aiuola dedicata alle piante medicinali ho invece avuto la possibilità di scoprire il Cardiospermum halicacambum che, oltre ad avere proprietà farmacologiche analoghe al cortisone, produce capsule di una delicata bellezza.


L'orto botanico è aperto a tutti, proponendosi come osservatorio botanico permanente, ma una particolare accoglienza è riservata alle scolaresche.
Per meglio coinvolgere i visitatori più piccoli, vengono perciò coltivate anche piante che hanno lo  scopo di suscitare sempre grande interesse e curiosità.
Ecco dunque la 'pianta delle uova' (Solanum ovigerum) una Solanacea che produce frutti dall'aspetto simile alle uova


il cotone messicano (Gossypium hirsutum)


la spugna vegetale (Luffa cylindrica)



ma anche piante alimentari come il banano, la pianta delle arachidi e il riso.


Per meglio svolgere l'importante lavoro di didattica, ricerca e promozione culturale, l'orto botanico avrebbe però la necessità di poter usufruire di spazi al chiuso dell'attiguo Centro Fatebenefratelli di proprietà comunale, dove accogliere visitatori e scolaresche, esporre erbari e materiale di ricerca e dove poter creare un ricovero invernale per le piante più delicate.
Pur essendo un giardino di dimensioni molto contenute, necessita poi di un notevole e costante lavoro che viene regolarmente svolto da un ristretto gruppo di appassionati volontari.


Desidero ringraziare Giuseppe Mattioli, il bravissimo giardiniere che si prende cura dell'orto botanico e che, con la competenza che contraddistingue solo i veri appassionati, mi ha accompagnato con grande disponibilità alla scoperta dei tesori vegetali da lui custoditi.


L'orto botanico di Valmadrera è aperto a ingresso libero il sabato pomeriggio da aprile a ottobre, ma è possibile concordare anche visite guidate infrasettimanali.
Info e contatti qui

In occasione dell'evento 'Ville Aperte in Brianza' (iniziativa promossa ogni anno dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Monza e Brianza) in queste settimane vengono effettuate apposite visite guidate gratuite all'orto botanico.
Info e prenotazioni qui  

lunedì 28 settembre 2015

Floralia Autunno 2015

Mi piacciono le mostre florovivaistiche autunnali, ancora più di quelle primaverili quando tutto è un tripudio di fiori e di esuberanza vegetativa.
Le mostre autunnali hanno invece un'atmosfera più intima, accogliente e rilassata.


Certo i fiori non mancano anche se sappiamo bene che andranno incontro a giornate via via più corte e più fredde.
Ma il giardiniere ha sempre la mente e lo sguardo nel futuro...
Si comprano piante per dare colore ai giardini d'autunno ma anche bulbi da interrare ora per le fioriture di primavera e nuove perenni da mettere a dimora adesso, ben sapendo che avranno davanti a sè diversi mesi di riposo vegetativo per ben attecchire l'apparato radicale.

 
Una mostra florovivaistica (ma non solo) che non manco mai di visitare in autunno è Floralia.
Si tratta di una manifestazione di dimensioni contenute, ospitata sul sagrato della Chiesa di San Marco a Milano, ma con vivaisti d'eccellenza.
Insomma...pochi ma buoni!




Oltre alla parte dedicata a fiori e piante, questa mostra milanese dà spazio anche a oggettistica, artigianato, abbigliamento second-hand, libri e bric à brac, per sostenere l'attività di accoglienza che la Chiesa di San Marco opera a favore dei senzadimora.


L'interesse suscitato da questo piccolo evento è tale che ogni anno la mostra si ingrandisce sempre più, occupando oltre al sagrato della chiesa anche gli spazi del chiostro interno e ora anche il campo sportivo.





La mostra florovivaistica di maggior richiamo per Milano rimane sicuramente Orticola, eppure anche Floralia è riuscita a diventare uno degli appuntamenti verdi più attesi della città.
Floralia inoltre si propone con due manifestazioni, una in autunno e l'altra in primavera.
Il successo è sempre garantito!

venerdì 25 settembre 2015

Acquisti d'autunno

Ho ripreso le mie scorribande tra vivai e manifestazioni florovivaistiche: impossibile tornare a casa a mani vuote...

Echinacea 'Pow Wow White'




Daboecia cantabrica 'Alba'
Una interessante acidofila, al posto della 'solita' erica



E questo fine settimana si va a Floralia!

giovedì 24 settembre 2015

Insolita fioritura delle Phlox

Qualche anno fa ho piantato una Phlox paniculata sotto l'Amelanchier, praticamente in un luogo quasi sempre in ombra che, lo sapevo bene, non poteva esserle congeniale.
Volevo però fare una prova...


Con mia sorpresa la povera 'cavia' si è invece adattata molto bene, ogni anno rifiorisce e ha pure creato attorno sè una piccola famigliola di nuove piantine.


Quest'anno le Phlox mi hanno fatto un'altra sorpresa...
Qualsiasi pianta, si sa, va in cerca del sole e anche la Phlox lo fa.
Le mie perciò, anzichè svettare erette sullo stelo, si incurvano per raggiungere meglio un po' di luce tra i rami bassi dell'Amelanchier.
Insomma, si sono fatte da sole la tecnica del pegging down!
Il risultato?
Una inaspettata produzione di cime fiorite lungo lo stelo...


che hanno cominciato a sbocciare solo a completa sfioritura della cima apicale!

mercoledì 23 settembre 2015

Un tuffo nel passato

La scorsa domenica, nei giardini della Villa Reale di Monza, sembrava di essere tornati indietro nel tempo...



Una fiabesca confraternita ottocentesca si aggirava con grazia, ricreando le atmosfere romantiche di un'epoca sempre più lontana dalla nostra per stile di vita


Graziose dame in ampie crinoline, ornate di pizzi e merletti, tra fruscii di sete e sventolii di ventagli hanno sfilato per meglio mostrare i loro abiti e le elaborate acconciature...
 


decretando alla fine la vincitrice tra loro.
Eccola...



Molto accurato anche l'abito della seconda classificata, con e senza giacchino...



mentre questa è la dama classificatasi al terzo posto...


Sul prato erano state stese tovaglie e allestiti pic-nic, per ricreare un romantico déjeuner sur l'herbe...



con alcune mise en place veramente accurate e d'effetto...



dove non mancava nemmeno la spiritosa presenza di due topolini...di peluche! (Grazie a Unknown per avermeli fatti notare)




Naturalmente anche gli uomini presenti si attenevano ad un rigido dresscode, tra divise militari, cappelli a cilindro e bastoni da passeggio...






Un passatempo per signori attempati e nostalgici?
Un gruppo di comparse per un film in costume d'epoca?
No, niente affatto...


Era invece una comunità di giovani artisti, sarte, creativi, artigiani e scrittori che, sotto il nome di Old Souls  creano e partecipano ad eventi di ispirazione storica


E proprio grazie a loro, in una soleggiata domenica di fine estate, nei giardini della Villa Reale di Monza si è ricreato il fascino di un'atmosfera da sogno.