giovedì 25 agosto 2016

Un inaspettato paradiso di...muschio!

Può capitare di fare inaspettate scoperte perfino in autostrada!
Durante uno dei nostri giri in moto, ci siamo fermati per una sosta tecnica in una piazzola dell'autostrada che collega Torino a Milano.
Non ricordo neppure a che punto dell'autostrada si trovasse, ricordo solo che si trattava di un piccolo slargo a lato delle carreggiate, un luogo di sosta non attrezzato, ma con una fascia di vegetazione che sconfinava in un bosco non accessibile.
Quella piccola striscia verde era però completamente rivestita da un denso, soffice e meraviglioso strato di...muschio!





No, non era solamente qualche zolla, il muschio ricopriva proprio tutta l'area...



Era qualcosa di spettacolare, tenendo poi presente che a pochi metri correva un'autostrada.
Ma non solo...



Non era solamente l'estensione di muschio a meravigliarmi, ma anche gli accostamente che si creavano.
Ciuffi d'erba e licheni spuntavano qua e là e perfino qualche oggetto abbandonato fuoriusciva da quella morbida massa verde che lentamente lo aveva inglobato e ricoperto...



Colori e forme diverse...





come diversi erano gli stadi di maturazione del muschio...





'Cosa stai fotografando?'
'Il muschio, non vedi com'è bello?'
'Che cosa?'
'Il muschio'
'Il MUSCHIO????????'
'.......'

Davvero mi sembra incredibile che nessuno riesca a vedere la bellezza del muschio e sono convinta che i miei amici mi considerino, se non del tutto pazza, quanto meno...stravagante!




Da tempo coltivo il muschio in vaso e in giardino, oltre a utilizzarlo a scopo decorativo e ho già pubblicato diversi post proprio sul muschio.
Se ti va di rileggerli, ne ho raccolto qui  sotto qualcuno...


Ad esempio, nel mio precente blog di giardinaggio ti racconto perchè amo il muschio e tutto quello che so su questa pianta:
Muschio in giardino...perchè no?

Il recente 'sdoganamento' del muschio:
Orticola 2016 - Muschio è bello!

e qualche post essenzialmente fotografico che ho dedicato al muschio:
Una foresta aliena
Muschio & Fungo
Muschio
Muschio & Co.

Buon (lungo) fine settimana!

mercoledì 24 agosto 2016

Risposta al quiz di ieri

Hai scoperto cosa sono in realtà questi 'fiori' che ti ho mostrato ieri?


Sono le capsule portasemi degli Helleborus niger che coltivo nel mio giardino!
Belle, vero?
Ora ti mostro in una sequenza fotografica come si formano, partendo dal fiore...



poi mentre si ingrossano...



quando continuano la loro maturazione, mentre i petali trascolorano dal bianco puro al verde-giada...



fino a quando le capsule si aprono, liberando i semi contenuti al loro interno...



Non è affascinante?
Una volta terminata la loro funzione, le capsule portasemi seccano e da lì a poco anche il resto del fiore, dopo tanti mesi, appassirà definitivamente...


Avendo notato la bellezza di queste capsule essiccate, la scorsa primavera ho deciso di provare a conservarne qualcuna...



Le capsule sono distanziate dai petali per mezzo di un breve peduncolo...


Servendomi di forbicine appuntite, ho staccato le capsule dal fiore.

Et voilà...


ecco ottenuto quei piccoli e graziosi 'fiorellini' dalla consistenza cartacea che ti ho mostrato all'inizio del post!
Non ho ancora un'idea precisa, ma di sicuro entreranno presto in qualche mia nuova composizione.

Ah, se ti stai chiedendo come sono i semi dell'elleboro, soddisfo subito la tua curiosità.
Eccoli qua...


Poichè ho ellebori in ogni angolo del mio giardino, sia in vaso che in piena terra, non mi preoccupo mai di raccoglierli.
Tra l'altro i semi degli ellebori, avendo una vitalità molto breve, vanno interrati entro pochissimo tempo dalla fuoriuscita dalle capsule, mentre la loro germinazione richiede invece tempi molto lunghi.


Quindi io preferisco lasciar fare alla natura...in qualsiasi zona del giardino spuntino, gli ellebori sono sempre graditi!

martedì 23 agosto 2016

Materiali naturali per composizioni

Per realizzare le mie ghirlande e le composizioni per la mia casa mi piace utilizzare solo componenti naturali.
Sono quindi sempre alla ricerca di materiali vegetali dalla consistenza legnosa o da essiccare.
In questo modo le mie composizioni durano molto a lungo, in pratica finchè non mi vengono a noia o le voglio sostituire con qualcosa di nuovo o di più attinente alla stagione.
Cosa raccolgo?
Beh, basta guardarsi attorno...


Una mia recente scoperta sono state le bellissime e verdi infiorescenze cartacee del carpino, che ho già ampiamente utilizzato...


Queste invece sono le samare, i semi alati dell'acero...


Raccolgo i vari materiali durante tutto l'anno.
Ad esempio, vicino a casa mia ci sono dei bellissimi alberi di tiglio.
Sul finire dell'inverno mi ritrovo in giardino, trasportati dal vento, numerosi semi globosi ormai rinsecchiti ma saldamente attaccati ai lunghi peduncoli.
Mi basta raccoglierli dal prato e staccare la brattea cartacea per ottenere questi mazzolini...


Altri semi dalla forma globosa sono quelli del Cephalanthus occidentalis, una pianta che invece coltivo nel mio giardino e che produce dei fiori dall'aspetto curioso...


Conservo poi anche pezzi di rami derivanti da potature. 
Li utilizzo in genere per costruire le basi per le mie ghirlande ma alcuni, specialmente se sono ricoperti da muschi o da licheni, li conservo: prima o poi troverò il modo di usarli!
Quest'anno, ad esempio, ho tagliato alcuni rami di edera che stava diventando troppo invasiva.
I rami vecchi dell'edera, oltre ad essere legnosi, sono anche 'pelosi'...di certo mi verrà qualche idea per utilizzarli!
Nel cortile condominiale raccolgo invece le cortecce che in questo periodo si sfaldano, staccandosi dai tronchi delle Lagerstroemia...


Ieri ti ho mostrato la ghirlanda di fine agosto che ho realizzato con i baccelli riccioluti dell'oleandro.
Anche questi provengono dal cortile condominale...



Naturalmente poi raccolgo sempre le pigne che trovo un po' ovunque e che utilizzo non solo per ghirlande e composizioni, ma anche come pacciamatura per i vasi all'ingresso.

Tra qualche giorno andrò in un posteggio dietro casa, contornato da un incredibile incolto, alla ricerca dei tralci del luppolo selvatico con le sue bellissime pannocchiette verdi: lo scorso autunno mi erano serviti per realizzare una semplicissima ghirlanda che conservo ancora, appesa a una parete del mio studio.

Insomma, mi basta guardarmi attorno e scopro un'infinità di materiali belli e utili, almeno per me!

Questi invece sono...no, non te lo dico subito, vediamo se indovini...


Ti dico solo che provengono dal mio giardino, dove ne ho tantissimi.
Dai, osservali bene, non è difficile!
In ogni caso domani, se passerai di qua, scoprirai la risposta...

lunedì 22 agosto 2016

Ghirlanda di fine agosto

BENTORNATI !!!!

Sono contenta di ritrovarti dopo la lunga pausa estiva e di riprendere oggi il nostro appuntamento quotidiano qui nel mio blog.
Ho un sacco di idee, di foto e di racconti da condividere con te e con calma lo farò.
Intanto comincio col mostrarti la nuova ghirlanda fuoriporta che ho realizzato...



L'ho fatta pochi giorni fa utilizzando, come mia abitudine, materiali naturali che ho raccolto attorno a casa.
Ora ti mostro come ho fatto...

Per prima cosa ho radunato sul tavolo tutto l'occorrente.
Sai cosa sono quei riccioli scuri?


Sono i baccelli secchi dell'oleandro che ho trovato nel cortile condominiale: hai mai notato come sono belli quando si arricciano?

Ed è proprio questa caratteristica che mi ha fatto pensare ad un possibile utilizzo decorativo di questi particolari riccioli legnosi...


Altri miei preziosi raccolti botanici sono state le infruttescenze cartacee del carpino nero e una manciata di samare, ovvero i semi 'alati' degli aceri...


Insomma, basta guardarsi attorno e si trovano tanti materiali naturali con cui creare con un po' di fantasia non solo ghirlande, ma anche composizioni di vario genere!

Come base per la mia nuova ghirlanda ne ho utilizzato una a forma di cuore, fatta con rami sbiancati, che avevo trovato tempo fa nel bazar dei cinesi.
Naturalmente, come al solito, ho fissato sul retro alcuni feltrini, quelli che comunemente si usano per le sedie, per non rovinare la porta di legno con graffi e sfregamenti...


Questo tipo di ghirlanda mi permette di inserire i vari componenti decorativi semplicemente incastrandoli tra i rami, senza bisogno di legarli.
La composizione diventa perciò molto facile e veloce!



Per primi ho infilato i riccioli di oleandro...


quindi ho messo qua e là le samare che sembrano quasi delle farfalle...


e infine ho aggiunto le 'pannocchiette' del carpino...


Un fiocco di rafia arruffata ha completato il tutto, oltre a servire per appendere la ghirlanda alla porta...


Et voilà...


ecco pronta la mia ghirlanda di fine agosto!


Questa ghirlanda ha sostituito la ghirlanda con la lavanda, ancora perfetta ma che mi era un po' venuta a noia e che ora ho appeso dentro casa.
Sul secondo portone d'ingresso invece ho sempre la ghirlanda di carpino  che, essendo la mia preferita, rimarrà lì appesa ancora per molto tempo.

A domani!